(AGENPARL) - Roma, 27 Settembre 2024 - (AGENPARL) – ven 27 settembre 2024 **Nuove tecnologie, Marras: “Maremma e provincia di Grosseto laboratorio
a cielo aperto”**
/Scritto da Antonio Cannata, venerdì 27 settembre 2024/
“In provincia di Grosseto e in Maremma la consapevolezza della necessità
di usare le nuove tecnologie è un dato acquisito”.
Sono le conclusioni che l’assessore all’economia e al turismo Leonardo
Marras ha tratto questa mattina in occasione del convegno ‘Reti locali
“verticali”: digitalizzazione nel Distretto Rurale della Toscana Sud”, in
programma nella sede della provincia di Grosseto.
Al centro del convegno la presentazione di un focus sui vantaggi per il
distretto rurale che possono derivare dai processi di digitalizzazione, a
partire dal settore agricolo e in particolare vitivinicolo.
L’analisi è stata svolta nell’ambito dell’accordo tra Regione Toscana e
Fondazione Ugo Bordoni per lo ‘Sviluppo evolutivo del Centro di
Competenze 5G e tecnologie innovative della Regione Toscana’.
Anche sul fronte dell’utilizzo delle nuove tecnologie in agricoltura, “la
Maremma – ha detto Marras – è un laboratorio a cielo aperto, proprio per
la gestione ordinata delle risorse e proprio perché siamo di fronte a una
crisi climatica straordinaria. Abbiamo necessità – ha aggiunto – di
introdurre elementi che ci facciano usare al meglio ciò di cui disponiamo,
come le risorse naturali, e per migliorare la produttività delle nostre
aziende”.
Lo studio – Secondo lo studio condotto dalla Fondazione “Ugo Bordoni”
sul Distretto rurale Toscana sud, L’uso dei nuovi servizi digitali è
decisivo anche in un contesto a basso grado di digitalizzazione, come
quello agricolo.
La sfida è quella dell’agricoltura di precisione, fondata su acquisizione,
conservazione e stoccaggio di dati. In particolare sulla direttrice del
cloud computing, che può anche costituire la base in un futuro non molto
lontano per il ricorso all’Intelligenza artificiale.
Per compiere questo salto tecnologico, evidenzia la Fondazione, occorre
allargare il mercato dei servizi digitali innovativi nelle sue fasi
iniziali, promuovendo l’incontro tra chi propone servizi e piattaforme
innovative e il tessuto delle imprese, soprattutto quelle con un basso
grado di digitalizzazione.
Ruolo chiave per elevare il grado di digitalizzazione nei distretti possono
svlgere enti terzi aggregatori. Ovvero aziende che si situano tra domanda e
offerta di soluzioni informatiche e che possono assumere diverse
configurazioni (società di servizi, venditori di hardware e software
gestionale, fornitori di macchine agricole, associazioni), svolgendo la
funzione di cinghia di trasmissione per la diffusione dell’innovazione
digitale.
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