(AGENPARL) - Roma, 26 Settembre 2024 - (AGENPARL) – gio 26 settembre 2024 **La salute si costruisce con la prevenzione, a scuola: cresce e si evolve
la rete toscana**
/Scritto da Walter Fortini, giovedì 26 settembre 2024 alle 17:43/
Barra dritta sulla prevenzione, snodo fondamentale nella promozione di
benessere e salute ma anche della sostenibilità di un sistema sanitario,
perché “una diffusa e buona prevenzione – come sottolinea l’assessore al
diritto alla salute, Simone Bezzini – alleggerisce la pressione su ospedali
e centri di cura”.
La Toscana investe con convinzione sulla prevenzione, per incidere a monte
sulla condizione di salute di una persona. Lo fa in moto integrato, al di
là el perimetro delle sole mura delle strutture sanitarie. E l’alleanza in
questo con il mondo dell scuola diventa cruciale.
“Un’alleanza strategica – come rimarca anche l’assessore all’istruzione,
Alessandra Nardini – Una collaborazione importante, per cui ringrazio
l’Ufficio scolastico regionale, dirigenti scolastici e insegnanti.
Promuovere salute a scuola è fondamentale, perché è qui che crescono le
cittadine e i cittadini e noi siamo impegnati affinché crescano liberi e
consapevoli: cittadine e cittadini non solo del futuro, come spesso si dice
rivolgendosi ai giovani, ma già del presente. Sono loro il motore del
cambiamento della nostra società”.
L’occasione per parlare di prevenzione della salute a scuola è stato
l’evento che si è svolto stamani, giovedì 26 settembre, al Cinema “La
Compagnia” a Firenze con la rete delle “scuole che promuovono
salute”,, uno degli appuntamenti annuali del piano della prevenzione
toscano.
La rete si è costituita nel 2022, conta 116 istituti comprensivi e
coinvolge 115 mila studenti e 5522 classi (dati del passato anno
scolastico). Sta crescendo ma soprattutto si sta evolvendo. E stamani in
platea e sul palco c’erano presidi e insegnanti, chiamati a decidere
insieme le attività da organizzare nei singoli plessi e magari scambiarsi
idee e buone pratiche.
“Spesso – commenta l’assessore Bezzini – pensiamo alla tutela della
salute come ad un percorso che inizia dopo la manifestazione di una
patologia. Ma ci sono fattori che incidono a monte, in modo significativo,
sulla salute attesa e futura delle persone e sulla riduzione di questi
fattori di rischio dobbiamo lavorare, in modo integrato e coordinato:
possibilmente da quando si è ragazzi, magari educando attraverso ragazze e
ragazzi anche i grandi che vivono in famiglia”.
E’ già successo in altri ambiti che i figli insegnino a nonni e genitori,
quando la raccolta differenziata era agli inizi ad esempio, e nel corso
della mattina è stato lanciata anche un’ulteriore proposta: insegnare agli
studenti a scuola il primo soccorso.
Un’idea che raccoglie il sostegno convinto anche del presidente Eugenio
Giani. “Testimone la cronaca recente – commenta non dal palco dell’evento
– si tratta di nozioni che potrebbero permettere in futuro ai ragazzi di
salvare qualche vita, ma anche avvicinarli come volontari a Misericordie,
Pubbliche Assistenze e Croce Rossa, favorendo il ricambio generazionale in
un mondo che costituisce in Toscana una risorsa fondamentale per il
trasporto sanitario e il soccorso alle persone che stanno male”.
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