(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2024 - (AGENPARL) – mar 13 agosto 2024 **Nasce il Centro Internazionale “Giovanni Spadolini”, avrà sede nella
villa di Pian de Giullari**
/Scritto da Redazione, martedì 13 agosto 2024 alle 12:00/
Firmato questa mattina nella Sala Pegaso del Palazzo della Regione a
Firenze il Protocollo d’intesa per la nascita del Centro culturale
internazionale della Toscana “Giovanni Spadolini”, alla presenza del
presidente della Regione Eugenio Giani, del presidente degli Stati Generali
del Patrimonio Italiano Ivan Drogo Inglese e del presidente della
Fondazione Spadolini Nuova Antologia Cosimo Ceccuti.
Ad ospitare il centro, che promette di essere un luogo culturale
internazionale ed una scuola di management per i beni artistici e
culturali, sarà la Villa appartenuta alla famiglia Spadolini sulle colline
di Firenze, recentemente acquisita dalla Fondazione Spadolini Nuova
Antologia.
Il progetto interesserà non soltanto Villa Spadolini ma l’intero complesso
di Pian dei Giullari, oltre all’appartamento dello statista fiorentino in
via Cavour, con gli annessi archivi e biblioteche. Un’iniziativa di elevato
rilievo e valenza culturale che vede come soggetti promotori la Fondazione
di Giovanni Spadolini, la Regione Toscana e l’ente Stati Generali del
Patrimonio Italiano.
Il Centro culturale internazionale si propone di consolidare e sviluppare
la presenza di centri culturali internazionali e Università estere nel
territorio toscano e fiorentino, incrementare l’afflusso di studiosi e
studenti esteri nel territorio, valorizzare il patrimonio privato e
pubblico incluso quello della Regione, della Fondazione, dei Centri
culturali internazionali e delle Università estere, e rappresenterà uno
tra i più importanti progetti culturali realizzati in Toscana negli ultimi
anni. A Firenze, infatti, hanno sede 45 università estere e centri
culturali internazionali, che permettono alla nostra regione di superare
addirittura il Lazio – con Roma – ed il Veneto con Venezia. Ne consegue una
presenza stabile di oltre 20 mila persone tra docenti, ricercatori e
studenti provenienti da tutto il mondo, interessati principalmente ai temi
dell’architettura, dell’arte, della cultura e della storia.
“Con orgoglio salutiamo la nascita di un nuovo grande polo culturale – ha
detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – una nuova
eccellenza toscana che nasce nel ricordo della figura del grande fiorentino
Giovanni Spadolini, per valorizzare la sua eredità e dare alle future
generazioni modo di crescere e formarsi conoscendo la sua opera e il suo
ruolo di intellettuale e di statista. Ricordando il passato guardiamo al
futuro, investendo sulla cultura e su una formazione di respiro
internazionale: un progetto che sono certo Spadolini avrebbe apprezzato”.
“A trent’anni dalla scomparsa di Giovanni Spadolini – è il commento di
Cosimo Ceccuti -, la Fondazione che ne porta il nome onora il suo grande
passato e insieme getta le basi per un futuro di grande respiro.
L’acquisizione di prestigiosi, storici spazi a Pian dei Giullari, che
affidano alla Fondazione la collina immortalata dal Vasari, già
appartenuti alla famiglia e cari all’infanzia del Professore, consentono di
integrare i luoghi a disposizione degli studiosi (la Casa Museo e la
biblioteca di Banca Intesa a Pian dei Giullari, la Sala convegni in Via
Cavour) con altri destinati all’apertura ad organizzazioni internazionali e
università straniere operanti in Toscana. Il protocollo oggi firmato
assicura il sodalizio culturale tra pubblico e privato e garantisce
l’interesse dell’intera comunità regionale per i progetti che verranno
concordemente elaborati nei prossimi mesi. Da sottolineare l’importanza
della tutela ambientale assicurata oggi dalla Fondazione sulla collina
storica più affascinante della città”.
“L’Italia custodisce e possiede il più importante patrimonio artistico e
culturale del mondo – è il commento del presidente degli Stati Generali
del Patrimonio italiano Ivan Drogo Inglese -. Sono molto soddisfatto che
l’ambizioso progetto di un centro culturale internazionale e di una scuola
di management per i beni artistici e culturali, incontrerà la sua
attuazione sotto l’egida della figura di Giovanni Spadolini, già
presidente del Consiglio dei Ministri, primo Ministro dei Beni culturali
nella storia della Repubblica Italiana e Ministro dell’Istruzione,
presidente del Senato e presidente supplente della Repubblica Italiana.
Spadolini è una tra le personalità culturali, istituzionali e politiche
più autorevoli del ‘900”.
Si realizza così, ulteriormente, il desiderio di Spadolini: “Voglio che
tutto rimanga così com’è su quel poggio di olivi e di cipressi antichi: i
libri, l’emeroteca, i documenti, le collezioni storiche e d’arte che hanno
accompagnato la mia vita a disposizione delle nuove generazioni di
studiosi”.
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