(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2024 - (AGENPARL) – lun 29 luglio 2024 Pegaso d’oro all’Associazione fra Familiari vittime della strage di via dei
Georgofili
Scritto da Chiara Bini, lunedì 29 luglio 2024
Con una cerimonia intensa e partecipata durante la quale sono stati
ripercorsi anche i momenti drammatici di quella tragica notte del 27 maggio
1993, il presidente Eugenio Giani ha consegnato stamani il Pegaso d’oro, la
massima onorificenza della Regione Toscana, all’Associazione fra i
Familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, strage in cui
persero la vita i coniugi Fabrizio Nencioni e Angela Fiume con le loro
figlie Nadia e Caterina e lo studente Dario Capolicchio e rimasero ferite
38 persone.
Insieme al presidente Giani, Giuseppe Nicolosi, oggi procuratore capo della
Repubblica di Prato, e Alessandro Crini, ex procuratore capo della
Repubblica di Pisa, ora in pensione: entrambi hanno speso una fetta
importante della loro carriera in magistratura con i colleghi Gabriele
Chelazzi e Piero Luigi Vigna, a dar la caccia ad organizzatori, esecutori e
mandanti delle stragi del 1993 che insanguinarono anche Firenze.
“Questo è un riconoscimento – ha detto il presidente Eugenio Giani – che
come giunta regionale avevamo pensato di consegnare in occasione del
31esimo anniversario della strage, a maggio, ma tributato oggi, dà ancora
di più il senso di apprezzamento e riconoscenza che proviamo nei confronti
dell’Associazione fra i Familiari delle vittime della strage di via dei
Georgofili, guidata prima da Giovanna Maggiani Chelli e oggi da Luigi
Dainelli. E’ un’ associazione che ha avuto il pregio di essere sempre lì,
incalzante, a raccogliere documentazione, elementi che arrivavano dalla
società civile, di relazionarsi in modo diretto con i magistrati svolgendo
un’azione preziosa. Non solo, attraverso l’associazione, abbiamo potuto
organizzare tanti momenti importanti di approfondimento, di studio e di
cultura della memoria che, come ha detto il presidente Mattarella a
Civitella Val di Chiana, è la base per costruire il futuro. Quindi, la
consegna del Pegaso d’oro è un’attestazione e una testimonianza di
ringraziamento per quanto in questi 31 anni l’Associazione è riuscita a
fare affinché la cultura della memoria sia fondamentale per l’impegno per
la legalità, contro le mafie e contro la criminalità organizzata”.
Il Pegaso d’oro è stato dato a Luigi Dainelli, presidente
dell’Associazione che, dopo i ringraziamenti commossi alla Regione, ha
voluto affidare il riconoscimento a Walter Ricoveri, seduto in prima fila.
Walter Ricoveri, che abitava in via dei Georgofili, è stato tra coloro che
costituirono il primo comitato di via Lambertesca, poi tra i fondatori
dell’Associazione Familiari delle vittime della strage insieme a Giovanna
Maggiani Chelli ed è sempre stato presente a tutti i processi. Da quella
notte di 31 anni fa, quando si salvò insieme alla madre anziana
dall’esplosione, non ha mai smesso di impegnarsi e lavorare per chiedere e
avere verità e giustizia, ha detto Dainelli passando il Pegaso d’oro nelle
sue mani.
Seduti nelle prime file della Sala Pegaso c’erano Teresa Fiume sorella di
Angela Fiume, Patrizia Nencioni sorella di Fabrizio Nencioni e moglie di
Luigi Dainelli e Daniele Mosca e Paolo Lombardi, gli altri abitanti di via
dei Georgofili che insieme a Ricoveri sono sopravvissuti all’esplosione.
Con loro, Roberto Ciappi, sindaco di San Casciano dove viveva la famiglia
Nencioni.
“Incidentalmente – ha specificato in chiusura il presidente Giani –
attraverso la testimonianza dei magistrati Nicolosi e Crini, oggi è stato
ricordato come la Procura di Firenze con le sue indagini accurate sulla
strage dei Georgofili, non solo ha fatto un lavoro prezioso che ha
riallineato tutti i tasselli portando a 15 ergastoli e alla punizione
quantomeno degli esecutori materiali, ma addirittura è arrivata a capire
già nel ‘93, ‘94 che chi aveva perpetrato la strage dei Georgofili era
lo stesso responsabile della strage di via d’Amelio, in cui persero la vita
il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Una pista
talmente vera che sarà confermata nel 2008 da Gaspare Spatuzza quando da
pentito fornirà elementi essenziali, testimoniando quindici anni dopo che
quella intuizione era giusta”.
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