(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mer 03 luglio 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 03/07/2024, ore 13:16
Nota ai media!
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Link immagini video (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews): https://we.tl/t-j84IxEuyDA
PROMEMORIA: Sulla base di una decisione del Collegio dei capigruppo, domani – 4 luglio – nn ci sará la eduta mattutina del plenum, che tornerà a riunirsi domani pomeriggio con orario modificato, vale a dire dalle 14 alle 19.30 (invece che dalle 14.30 alle 18). L’inizio della seduta mattutina di venerdì sarà anticipato alle ore 9.00 (invece che alle 10)
Consiglio
Lavori Consiglio: TLP gratuito, Clima Pass, No alla tassa di soggiorno all’IDM
**Mozioni di Für Südtirol mit Widmann (insieme a Freie Fraktion/Süd-Tiroler Freiheit/Team K), Gruppo verde e Team K. **
Presentando oggi la TPL gratuito per tutte le altoatesine e gli altoatesini (presentata dai conss. Widmann, Leiter Reber, Knoll, Atz Tammerle, Rabensteiner, Zimmerhofer e Köllensperger il 16/05/2024), cofirmata da Für Südtirol mit Widmann, Freie Fraktion, Süd-Tiroler Freiheit e Team K, Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) ha chiesto di impegnare la Giunta (1) a decidere al più presto di rendere il TPL gratuito per tutte le altoatesine e gli altoatesini; (2) a calcolare un modello di finanziamento incrociato tramite le entrate da vari beni comuni; (3) a continuare a migliorare e a potenziare il servizio. Presentandola, il consigliere ha evidenziato che per il fornitore di servizi i costi del sistema di biglietteria sono considerevoli, circa 6 milioni di euro l’anno, a ciò si aggiungono gli enormi costi e l’onere burocratico per l’intero apparato amministrativo, con il personale e con tutto quello che è inoltre necessario. La Provincia dispone dei fondi necessrai per rendere il TPL completamente gratuito. La mozione è stata discussa in trattamento congiunto con la Dall’AltoAdige Pass al Clima Pass (presentata dai conss. Rohrer, Foppa e Oberkofler il 12/06/2024), con la quale Madeleine Rohrer (Gruppo verde) intendeva incaricare la Giunta Provinciale (1) di lanciare una campagna per creare un incentivo affinché il maggior numero possibile di persone che ancora non possiedono l’AltoAdige Pass lo richiedano e utilizzino al più presto; (2) di analizzare la fattibilità e i costi di un’iniziativa volta ad assegnare a tutti e tutte coloro che risiedono in Alto Adige un bonus di 1.000 chilometri sul loro AltoAdige Pass per creare un incentivo a utilizzare maggiormente i mezzi pubblici; (3) di valutare il modo per riuscire a ridurre sensibilmente i costi per chi possiede l’AltoAdige Pass e l’Euregio Family Pass nello scaglione 1 (12 centesimi per i primi 1.000 km percorsi) e nello scaglione 2 (8 centesimi da 1.001 a 2.000 km percorsi), rendendo il trasporto pubblico ancor più interessante; (4) di commissionare uno studio di fattibilità con relativo piano finanziario per l’introduzione di un “Clima Pass“ che al prezzo di 100 euro, o altro importo da stabilire, consenta di utilizzare tutti i mezzi pubblici esistenti in Alto Adige (analogamente agli abbonamenti economici già esistenti per studenti e studentesse nonché per le persone anziane); (5) di relazionare annualmente il Consiglio provinciale su quanto intrapreso ai fini dell’introduzione, per tutti e tutte coloro che risiedono in Alto Adige, di un abbonamento sotto forma di “ClimaPass”, e quindi ai fini del raggiungimento dell’obiettivo di aumentare del 70 percento, entro il 2030, i chilometri percorsi. La consigliera ha segnalato tra l’altro che dal 2021 in Austria esiste il Klimaticket, un “biglietto climatico” per il trasporto integrato valido in tutto il territorio austriaco al costo di 3 euro al giorno, e che da allora il numero degli abbonamenti attivi è triplicato.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion), cofirmatario della mozione 88/24, ha chiarito che la Provincia ha una rete di mobilità finanziata dal gettito fiscale, ma non l’autonomia fiscale. Ha ricordato poi il Guest Pass, comunque finanziata, anche solo in parte, dal gettito fiscale, e chiesto quindi perché non si può fare lo stesso per la restante parte della cittadinanza, anche a fronte dei biglietti presi con il malfunzionamento delle obliteratrici. Se è vero che mancano i mezzi finanziari necessari, si possono usare quelli della maggiore produzione idroelettrica, oppure chiedere un contributo di 10-20 € a persona.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), cofirmatario della mozione 88/24, ha chiarito di esser stato un tempo scettico, ma di ritenere ora che, a fronte dei costi di sistema di biglietteria, è evidente che almeno il problema va valutato. Ha poi ricordato che a livello Euregio è stato introdotto un biglietto per famiglie, che però esclude chi non ha figli, e sottolineato il successo del biglietto clima austriaco. Se l’offerta c’è, essa viene utilizzata: bisogna fare proposte innovative.
Anche lui era inizialmente scettico in merito a un trasporto locale totalmente gratuito, ha detto Paul Köllensperger (Team K), cofirmatario della mozione 88/24, evidenziando di aver poi cambiato idea considerando i costi del servizio a fronte dell’entità delle entrate. In quanto al Guest Pass, non è gratuito, ma pagato con 50-60 cent per ogni pernottamento di turista; tuttavia il 75% viene finanziato dai contribuenti. Egli ha appoggiato anche la mozione 107/24 dei Verdi.
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit), cofirmatario della mozione 88/24, ha evidenziato che per risolvere il problema del traffico e attuare il piano clima bisogna pensare in grande: si possono, per esempio, prevedere finanziamenti trasversali dall’energia idroelettrica o dall’Autostrada del Brennero.
Maria Elisabeth Rieder (Team K), cofirmataria della mozione 88/24, ha appoggiato entrambe le proposte e ricordato una precedente mozione del Team K che prevedeva incentivi ai pendolari, che pagano il prezzo pieno e vedono i propri km percorsi annullati ogni anno. Bisogna prevedere degli incentivi per loro, affinché raggiungano lo scaglione gratuito.
L’alto Adige ha bisogno di un Clima Pass, ha detto Zeno Oberkofler (Gruppo verde), cofirmatario della mozione 107/24, ritenendo che questa misura renderebbe più attraente tutto il sistema del trasporto pubblico. La mozione proposta avanza l’idea di un biglietto clima da 100 €, ma si possono fare ulteriori valutazioni.
Franz Locher (SVP) ha chiarito che quando qualcosa non costa nulla, non ha valore: è opportuno quindi cercare una soluzione migliore, anche per ovviare al traffico congestionato che c’è a Bolzano. Va detto che i turisti non usano volentieri il servizio pubblico, preferendo la propria vettura. Il passaggio al servizio pubblico funziona solo se il trasporto risulta più veloce
Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha annunciato sostegno alla mozione di Widmann; in quanto alla proposta del Gruppo verde, se entro il 2034 le emissioni CO2 devono essere ridotte del 55%, va considerato che solo una ridottissima percentuale di esse è prodotta dall’uomo: egli si augura che il Piano Clima finisca nello stesso cassetto della convenzione per l’Autonomia, e che sparisca questa “isteria climatica”.
L’ass. Daniel Alfreider ha fatto riferimento a un sistema tariffario molto diversificato, con molte tipologie di abbonamento, che non si intendono abolire: sono infatti una buona offerta. Giusto è chiedere più investimenti nelle strutture e nel sistema digitale, ma ci vogliono anche i mezzi finanziari. Oggi le entrate dai biglietti ammontano a 45 milioni, e non si può dire che non servano; vero è che ciò che non costa nulla non vale nulla. L’unico paese a offrire il servizio TPL gratuito è il Lussemburgo, la Slovenia l’ha proposto ma è tornata sui propri passi, anche per esigenze di ordine e controllo. Il sistema digitale installato sui bus da un’azienda esterna deve essere gestito dalla Provincia per garantirne la disponibilità a tutti i concessionari, la parte relativa ai biglietti ne rappresenta solo il 10%. La mozione 88/24 non può essere accolta, mentre saranno accolti alcuni punti della mozione 107/24, quale il punto (1). Il sistema basato sul km è una buona invenzione del cons. Widmann, ma ci vuole una nuova proposta per i pendolari, che consenta di ritenere solo in ingresso e non anche in uscita. L’asessore ha quindi ricordato i progressi fatti nei collegamenti verso sud e l’impegno per il nuovo collegamento verso Monaco, costato molto tempo e denaro. Thomas Widmann ha contestato le cifre prodotte da Alfreider e ribadito gli alti costi del sistema ticketing. Ha ricordato che quando era assessore aveva previsto come gratuito l’abbonamento per gli anziani e sottolineato ancora che non ha senso incassare una cifra che copre solo una minima parte delle spese. Madeleine Rohrer ha ringraziato per l’impegno dell’assessore per il ticket clima forfettario, si è però dispiaciuta che non considerasse la riduzione del costo a km. Ha invitato a essere più generosi riguardo al clima.
Le mozioni sono state quindi messe in votazione: la mozione 88/24, TPL gratuito per tutte le altoatesine e gli altoatesini è stata respinta con 17 sì e 17 no. Della mozione 107/24 era stata chiesta votazione separata: ne è stato approvato il solo punto (1) con 32 sì e 3 astensioni – le premesse sono state respinte così come il punto (2) (17 no, 15 sì, 3 astensioni), il punto (3) (14 sì, 18 no, 3 astensioni), il punto (4) 14 sí, 19 no, 2 ast.) e iöl punto (5) (13 sí, 19 no e 2 ast.)
Paul Köllensperger (Team K) ha quindi presentato la Non destinare la tassa di soggiorno all’IDM (presentata dai conss. Köllensperger, Rieder, Ploner A e Ploner F. il 13/06/2024), con la quale chiedeva di impegnare la Giunta provinciale (1) a creare i presupposti, adeguando le disposizioni legislative e le misure amministrative, per abolire la destinazione del 30% del gettito totale dell’imposta comunale di soggiorno a favore dell’IDM a partire dal 1° gennaio 2025; (2) a non compensare le conseguenti minori entrate dell’IDM con altre fonti di finanziamento ordinarie o straordinarie della Provincia; (3) ad assegnare la quota dell’IDM di cui al punto 1 alle associazioni e organizzazioni turistiche locali; (4). a estendere l’utilizzo dei fondi dell’imposta comunale di soggiorno anche al finanziamento di interventi locali, soprattutto indiretti, nel campo dei beni culturali, dell’ambiente e del sociale, in coordinamento con le associazioni turistiche e i Comuni; (5) per quanto riguarda la percentuale del 10% dell’imposta comunale di soggiorno destinata alla realizzazione di misure e progetti a carattere sovracomunale finalizzati alla valorizzazione degli spazi esperienziali, a prevedere anche specifici progetti che, oltre alla valorizzazione turistica, comportino un miglioramento dell’offerta per la popolazione locale. La proposta è giustificata a fronte dell’attuale situazione di overtourism e di stop ai posti letto, ha chiarito tra l’altro Köllensperger.
Alex Ploner (Team K), co-firmatario, ha chiarito che la riforma del turismo è andata a rotoli e le associazioni turistiche sono state lasciate sole. Anche durante la pandemia, la prima misura decisa dalla Giunta era stata 30 milioni e per IDM, nonostante le presenze molte elevate: si sarebbero potuti destinare 15 milioni a progetti innovativi. I fondi utilizzati dalle associazioni turistiche locali andrebbero anche a favore dei cittadini locali e di chi ogni giorno lavora per il turismo.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ritenuto tragico che si discutesse questo tema, quando nella scorsa legislatura era stata approvata una mozione di Köllensperger per lo scioglimento di IDM. Anche le associazioni turistiche devono avere margini di manovra economici, ma oggi non è così. In quanto al finanziamento, i citati 30 milioni messi a disposizione in un batter d’occhio non sono giustificati: pare che ora debbano assumere personale per poterli spendere.
Arnold Schuler (SVP) ha fatto riferimento alla citata misura emergenziale. sottolineando che è sempre difficile giustificare i fondi messi a disposizione per pubblicità e marketing; tuttavia, se si guardano i pernottamenti e si fa un confronto con Titolo e Trentino, è possibile verificare che il settore altoateisno si è ripreso molto più velocemente. Le strategia pubblicitaria nel turismo sono importanti e beneficiano anche altri settori, pertanto non va guardata in modo isolato. Servono anche misure comuni, non solo interventi in loco.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA WIrth Anderlan) ha fatto appello alla propria esperienza personale in campo turistico, evidenziando chi vantaggi dell’Alto Adige dovuti al fatto che, al contrario che in Trentino, qui si parla tedesco e, al contrario del Tirolo, il bel tempo è più frequente.
Harald Stauder (SVP) ha invitato a ricordare quanto portato alla provincia dal turismo, in primis la piena occupazione, nonché a fare dei distinguo, perché le 116 realtà non sono tutte uguali: vero è che in certe zone c’è overtourism, ma in altre ci vorrebbe più turismo per contrastare l’abbandono dei luoghi. C’è bisogno quindi non di più turisti, ma di iniziative di altro genere, per esempio per prolungare i soggiorni: in questo si dovrebbe impegnare IDM, così come ha prodotto un marchio regionale che va oltre il turiamo. Togliere i mezzi sarebbe miope.
(La discussione proseguirà nel pomeriggio a partire dalle 14.30).
**MC**
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