(AGENPARL) - Roma, 16 Maggio 2024 - (AGENPARL) – gio 16 maggio 2024 **Giornata dell’accessibilità, persone con disabilità e esperti a
confronto sulle strategie**
/Scritto da Massimo Orlandi, giovedì 16 maggio 2024 alle 16:39/
Persone con disabilità e associazioni che le rappresentano che si
confrontano con esperti, amministratori pubblici, istituti di ricerca, per
definire come migliorare le condizioni di accessibilità a tutti gli spazi,
i servizi e le infrastrutture. E’ così che la Toscana ha celebrato il
“World Accessibility Day”, la ricorrenza mondiale il cui principio
fondante è che le persone con disabilità devono essere incluse nella
società e avere gli stessi diritti degli altri cittadini.
In 9 diversi tavoli, ognuno composto da dodici persone, allestiti al
Palazzo dei congressi di Firenze, sono state affrontate le tematiche
centrali in materia di accessibilità: dall’autonomia personale al turismo,
dall’urbanistica alla mobilità, dalla salute al lavoro, dalla cultura allo
sport.
Ogni gruppo di lavoro ha elaborato proposte e richieste per rendere il più
possibile inclusivi tutti gli ambienti fisici, digitali e sociali in modo
che gli individui, indipendentemente dal loro background, identità o
abilità, si sentano apprezzati, rispettati e supportati. Le proposte e gli
indirizzi emersi nel corso della giornata andranno a comporre un documento
finale che contribuirà a definire l’orientamento delle strategie regionali
sull’accessibilità per il prossimo triennio.
Secondo l’assessora regionale alle politiche sociali, che ha introdotto i
lavori, questa formula innovativa è risultata valida e funzionale allo
scopo perché ha permesso un confronto molto partecipato e concreto tra
persone con punti di vista e ruoli diversi.
La volontà, espressa oggi, ha evidenziato, è stata quella di superare
gradualmente un approccio basato su soluzioni ‘speciali’ per costruire a
una visione più larga, in cui tutti gli ambiti delle nostre comunità
siano pensati come luoghi dove le differenze possano coesistere alla pari e
avere le stesse opportunità. L’accessibilità, ha evidenziato, non deve
essere un accessorio di altre politiche ma deve diventare strutturale
perché è un elemento che porta democrazia, uguaglianza, inclusione.
Vogliamo, ha concluso, farci così anche promotori di un cambiamento, nel
quale non sono le persone con disabilità a doversi adattare al mondo che
le circonda, ma viceversa è il mondo a diventare il più possibile davvero
accessibile a tutti e tutte.
Per Alberto Zanobini, responsabile settore inclusione e accessibilità:
“L’iniziativa di oggi è servita a rimettere al centro della discussione
una parola universale come accessibilità”. Rispetto a questa parola e a
come viene utilizzata è necessario un cambiamento culturale: accessibile
non indica la pedana che aggiungiamo dopo aver realizzato un’opera, è
invece il modo in cui bisogna disegnare fin dall’inizio gli spazi urbani,
gli strumenti, i servizi, rendendoli inclusivi e accessibili a tutti. In
questo percorso la Regione è pronta a fare la sua parte, insieme ai
Comuni, perché le politiche per l’accessibilità devono coinvolgere i
territori”.
Ma come rendere i nostri spazi pubblici più accessibili? Antonio Lauria,
professore di tecnologia dell’architettura dell’Università di Firenze nel
suo intervento ha ricordato che si tratta di processi complessi:
“Inizialmente – ha detto – bisogna agire sulla formazione, poi occorre
operare concretamente cercando di avere una visione molto ampia, che tenga
conto del fatto che le persone possono avere disabilità e limitazioni
funzionali molto diverse. Quando si progetta bisognerebbe acquisire tutte
queste esigenze e fare in modo che il progetto possa il più possibile
riuscire a soddisfarle”.
Sull’iniziativa di oggi ha poi aggiunto: “Normalmente in convegni e
seminari c’è una persona che parla mentre gli altri ascoltano, qui c’è un
approccio molto più operativo e concreto: ogni uditore è anche
partecipante e può dare il suo contributo alla discussione”.
Piera Nobili, presidente del Cerpa Italia onlus (Cerpa sta per Centro
Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità) ha invece sottolineato
il valore di questa formula ‘a tavoli’: “Le modalità di confronto
partecipato sono sempre molto efficaci. Il sistema della partecipazione su
temi definiti, a partire da parole chiave, con la presenza di persone molto
qualificate tecnicamente, e con i contributi di cittadini e di
associazioni, permette di raggiunger l’obiettivo che ci si è prefissati:
in questo caso ad arrivare a una sintesi di idee e di proposte da portare
nel piano strategico regionale”.
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