(AGENPARL) - Roma, 8 Maggio 2024(AGENPARL) – mer 08 maggio 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 08/05/2024, ore 18:19
Nota ai media!
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Nel rispetto delle disposizioni sulla par condicio in vigore in prossimità delle elezioni europee, i comunicati sui lavori del plenum vengono redatti in maniera essenziale e in forma impersonale. Le sedute sono comunque trasmesse in diretta streaming con traduzione simultanea in italiano e in tedesco sulla pagina web http://www.consiglio-bz.org, e sul canale YouTube del Consiglio provinciale; aggiornamenti anche sui profili social del Consiglio (Facebook, Instagram e X). Sul canale youtube è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web http://www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere.
Consiglio
Lavori Consiglio: Fermata ferroviaria Sinigo/Lana, circoscrizione elettorale altoatesina per la UE, Poste alla Provincia
**Mozioni di Gruppo verde, Freie Fraktion, Süd-Tiroler Freiheit. La seduta di oggi è conclusa. Quella di domani, giovedì 9 maggio, inizierà anticipatamente, alle 9.30, con le relazioni di due esperti in occasione della Festa dell’Europa. **
Con la Porre le basi per la realizzazione della fermata ferroviaria di Sinigo/Lana, il Gruppo verde ha proposto di incaricare la Giunta provinciale (1) di commissionare uno studio al fine di valutare come la prevista fermata ferroviaria di Sinigo/Lana possa essere integrata nella rete di autolinee e quali siano le esigenze di mobilità dei/delle dipendenti delle aziende situate nelle vicinanze della prevista fermata ferroviaria; (2) di istituire un gruppo di lavoro che coordini tutti gli interventi finalizzati a un adeguato collegamento dell’utenza dei trasporti alla prevista fermata ferroviaria di Sinigo/Lana; tale gruppo di lavoro sarà posto sotto la guida dell’Ufficio infrastrutture e mobilità sostenibile; (3) di commissionare un progetto di massima per il collegamento dei Giardini di Castel Trauttmansdorff alla prevista fermata ferroviaria di Sinigo/Lana; (4) di relazionare annualmente il Consiglio provinciale in merito all’attuazione del progetto di raddoppio della linea ferroviaria nel tratto compreso fra Maia Bassa (Merano) e Casanova (Bolzano), inclusi tutti gli interventi correlati, come ad esempio la realizzazione della fermata ferroviaria di Sinigo/zona artigianale di Lana.
La SVP, chiarendo che in realtà si tratta della zona industriale, ha evidenziato che da tempo si parla di questa ipotesi, possibile nell’ambito del potenziamento della linea ferroviaria; tuttavia, qualcosa è già stato fatto, grazie all’iniziativa del Comune per andare incontro alle rilevate esigenze della cittadinanza. In linea di principio si condivideva la necessità di questa stazione.
Anche il Partito Democratico ha appoggiato la proposta, evidenziando la rilevanza dell’area di Sinigo per il Burgraviato, come indicato anche nel Masterplan, anche se manca ancora una decisione dell’amministrazione locale. I cittadini vanno coinvolti nel processo decisionale, e ci vuole chiarezza sui tempi del raddoppio della linea ferroviaria e sul relativo finanziamento, ma la proposta contribuirebbe alla riduzione del traffico.
Anche la Süd-Tiroler Freiheit si è detta favorevole al progetto, ipotizzando anche la costruzione di un ponte per pedoni e ciclisti. Ha chiesto inoltre qual è lo stato attuale del progetto di raddoppio della linea ferroviaria.
Il Gruppo verde ha esortato a elaborare parallelamente anche un concetto complessivo di mobilità relativo ai collegamenti che partiranno da questa stazione e dalle altre. Bisogna pensare a raggiungibilità e intermodalità, per rimediare al traffico che ha forte impatto sulla salute delle persone.
Secondo la Freie Fraktion, non si può trattare lo snodo di Sinigo separatamente, senza considerare gli altri snodi sull’intera tratta. Ha comunque sostenuto la mozione e ricordato che aveva chiesto gli atti del progetto originario ma non li aveva ancora avuti.
L’assessore competente ha chiarito che non si poteva accogliere la mozione perché si lavorava a un progetto complessivo, che sarà un cambiamento sostanziale della mobilità nella zona occidentale della provincia. È previsto nell’area considerata anche un ponte ciclopedonale, ma la pianificazione non è ancora terminata e andrà sempre più nel dettaglio nei prossimi mesi. Non appena chiariti i dettagli, ci si confronterà anche con i proprietari dei fondi. La mozione non può essere approvata in quanto i primi tre punti sono già previsti nella pianificazione del progetto, che comprende anche Kaiserau/Casanova: si relazionerà al Consiglio provinciale nei prossimi mesi. Il Gruppo verde si è rammaricato del mancato accoglimento e ha chiesto di conoscere il progetto relativo al collegamento a Trauttmansdorff, nonché di approvare almeno il punto (4), che sarebbe un potenziamento del Consiglio provinciale. L’assessore ha chiarito che era stato già deciso di continuare a informare il Consiglio. La mozione è quindi stata posta in votazione (nominale) e respinta con 16 sì e 17 no.
La Freie Fraktion ha presentato poi la Circoscrizione elettorale del Parlamento Europeo per l’Alto Adige Per la “piccola Europa in Europa” serve una piccola circoscrizione elettorale, con la quale chiedeva (1) che il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano si dichiarasse favorevole alla modifica della vigente legge elettorale statale per le elezioni europee nonché all’istituzione di una circoscrizione europea a sé stante per l’Alto Adige che tenesse conto della particolare situazione della Provincia autonoma di Bolzano/Alto Adige, nonché di incaricare la Giunta provinciale (2) di prevedere nell’agenda permanente per l’ampliamento dell’autonomia l’istituzione, per la Provincia autonoma di Bolzano/Alto Adige, di una circoscrizione a sé stante per le elezioni europee e di inserire questo punto nelle trattative con il Governo sulla riforma dell’autonomia; (3) di presentare a tal fine entro 12 mesi al Consiglio provinciale un’iniziativa legislativa concernente l’istituzione, per la Provincia autonoma di Bolzano, di una circoscrizione per le elezioni europee da promuoversi attraverso le varie commissioni Stato-Provincia previste dallo Statuto di autonomia nonché attraverso i parlamentari altoatesini a Roma; (4) di attivarsi concretamente presso i rappresentanti attuali e futuri della Provincia di Bolzano a Bruxelles affinché si provveda all’istituzione di circoscrizioni e liste transnazionali rispettose delle minoranze, chiedendo loro di promuovere questo obiettivo della Provincia autonoma di Bolzano attraverso i rispettivi raggruppamenti politici del Parlamento europeo; (5) di sensibilizzare i rappresentanti della Repubblica d’Austria e della Sottocommissione per l’Alto Adige del Parlamento austriaco nonché tutti i restanti interlocutori sovraregionali e internazionali in merito all’istituzione, per le elezioni europee, di circoscrizioni e liste transnazionali rispettose delle minoranze nonché di una circoscrizione a sé stante per l’Alto Adige.
Il Gruppo verde ha ricordato di essersi occupato più volte del tema, evidenziando che c’è una grande differenza a livello europeo a seconda del partito in cui ci si candida. Una soluzione sarebbero le liste transnazionali. La mozione nella forma attuale non si può accogliere, senza sapere quale sarà il sistema elettorale. Bisogna cercare una soluzione che valga a livello europeo, pensando più come cittadini europei che come cittadini altoatesini: a livello europeo si fa in modo di garantire rappresentanza tutti gli Stati, e le liste transnazionali rafforzerebbero l’idea di un’Europa unita.
Il Partito Democratico ha spiegato per le liste transnazionali serve l’accordo di tutti i membri UE; l’articolo 12 della legge elettorale italiana stabilisce garanzie per le minoranze linguistiche, anche se esistono circoscrizioni molto ampie, per evitare frammentazioni. La proposta esclude del tutto il gruppo italiano, cui sarebbe tolta una rappresentanza in Europa, e porterebbe frammentazione.
La Süd-Tiroler Freiheit ha ricordato che solo la metà della popolazione va a votare alle europee, evidenziato i costi del pendolarismo Strasburgo-Bruxelles. La UE ha bisogno di una riforma della legge elettorale e del federalismo; per sopravvivere a livello internazionale, dovrebbe concentrarsi su alcuni ambiti fondamentali. La mozione in linea di massima è positiva e va accolta; se si avrà la doppia cittadinanza tuttavia non servirà. Ha ricordato che ogni Stato ha delle minoranze etniche, che hanno collegamenti transnazionali; un’Europa senza barriere consentirebbe liste comuni nelle Euroregioni. La doppia cittadinanza sarebbe utile anche in questo caso.
Secondo Vita, ogni parlamentare UE rappresenta l’intera popolazione della UE, pertanto non è giusto che in Italia ci sia una soglia del 4% che altrove non c’è: è necessario verificare se non sia possibile un sistema unificato a livello europeo; in quanto alle liste transnazionali, sarebbero la soluzione più logica, quindi si sostiene la mozione.
Il Team K ha apprezzato l’idea delle liste transnazionali, davvero europea. Nella legge elettorale italiana andrebbero introdotti dei miglioramenti: in Germania, la soglia del 4% non c’è. L’idea di una piccola circoscrizione elettorale non è male, ma l’Italia sarebbe sicuramente contraria, perché con 400.000 voti si potrebbero eleggere due europarlamentari, ma nel resto d’Italia ne servirebbero 600.000 per solo uno. Il Team K si asterrà.
In replica, il presidente della Provincia ha convenuto sul fatto che l’attuale legge elettorale premia gli Stati, ma non spetta al Consiglio provinciale modificare la legge elettorale: andrebbe quindi presentato un voto. In commissione per gli Affari istituzionali era stato proposto di rendere le elezioni più eque tutelando maggiormente le minoranze, ma l’Alto Adige si trova comunque in una situazione felice, in quanto a tutela della minoranza. Si voterà contro la mozione, sbagliata nella forma, ma si sarebbe favorevoli alle liste transnazionali, che richiedono però una modifica a livello europeo. La Freie Fraktion ha spiegato che non intendeva chiedere al Governo di muoversi, ma alla Giunta di inserire questo punto nella propria agenda sull’Autonomia, nonché di portare avanti a livello internazionale la proposta di liste transnazionali. La legge elettorale futura deve tenere conto della situazione particolare della Provincia autonoma di Bolzano, indipendentemente dai gruppi linguistici. La mozione votata per parti separate è stata respinta: le premesse con 18 no e 8 sì, il punto (1) con 20 no e 8 sì, il punto (2) con 21 no, 8 sì e 5 astensioni, il (3) con 20 no, 5 astensioni e 8 sì, il (4) con 17 no, 15 sì e 2 astensioni, il (5) con 21 no, 12 sì e 5 astensioni.
È ripresa quindi la trattazione della Le Poste alla Provincia della Süd-Tiroler Freiheit,, con la quale si chiedeva di invitare la Giunta provinciale: (1) a non prorogare la convenzione stipulata con le Poste Italiane; (2) ad avviare trattative con il Governo affinché tutti i servizi postali, il personale e le infrastrutture delle Poste Italiane vengano trasferiti dallo Stato alla Provincia, (3) a far sì che dopo il passaggio delle Poste alla Provincia vengano creati i presupposti per mantenere aperti gli uffici postali nelle zone periferiche, prevedendo la possibilità di offrire servizi postali anche nei negozi (p.e. presso tabaccai o negozi di alimentari); (4) a valutare – dopo il passaggio delle Poste alla Provincia – la possibilità di stipulare una convenzione con un’azienda di servizi postali estera.
La Süd-Tiroler Freiheit ha spiegato tra l’altro, che si paga due volte, una prima di base, una seconda con l’accordo fatto con le Poste, per avere un servizio scadente, come dimostrato dalle migliaia di voti postali che alle ultime elezioni provinciali non hanno hanno potuto essere conteggiati perché il servizio postale non ha funzionato. Ha aggiunto che ci sono esempi in Europa in cui le regioni hanno esternalizzato il servizio postale ad altri fornitori di servizi perché l’ufficio postale stesso non svolge più bene il servizio.
Il Team K ha evidenziato che il cambio di orario dei postini impedisce la consegna dei giornali entro le 13; tuttavia, non è detto che la Provincia possa fornire un servizio migliore, anche perché le lettere vanno inviate in tutto il mondo e gestire tutti i servizi delle Poste non è banale né economico. La convenzione andrebbe maggiormente controllata, e se non si ottengono risultati bisogna tirare il freno: la commissione predisposta sta lavorando?
Il Gruppo verde ha ritenuto importante controllare come vengono spesi i soldi dell’Accordo e se questo viene rispettato, traendo le conseguenze.
La trattazione della mozione proseguirà domani.
La seduta di oggi è terminata. Quella di domani, giovedì 9 maggio, inizierà anticipatamente, alle 9.30, poiché, in occasione della Festa dell’Europa, la Sala sedute ospiterà due relazioni di esperti sul tema “Alto Adige ed Europa”: interverranno Elisa Bertò del Segretariato generale Euregio e l’esperto di diritti umani Gabriel N. Toggenburg, con successiva discussione. I/le rappresentanti dei media sono cordialmente invitati/e ad assistere all’evento.
Dopo le relazioni, i lavori riprenderanno regolarmente.
**MC**
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