(AGENPARL) - Roma, 15 Aprile 2024 - (AGENPARL) – lun 15 aprile 2024 Comunicato Stampa
*IL TALENTO NON HA GENERE: AIS E LE DONNE DEL VINO FORMANO LE **SOMMELIÈRES**
DEL FUTURO*
È STATO PRESENTATO OGGI AL VINITALY IL PROGETTO «ESSENZE DI VITE» IN
MEMORIA DELLE SOCIE DONATELLA BRIOSI E MARISA LEO. SARÀ UN’OPPORTUNITÀ PER
SETTE GIOVANI DONNE
«Chi è il sommelier del futuro? È donna, scommette negli abbinamenti
vino-cibo, sa sorprendere e parla al cuore». È stato presentato oggi a
Vinitaly «Essenze di Vite», il nuovo progetto formativo che vede alleati
l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino e l’Associazione Italiana
Sommelier. L’iniziativa prevede la *formazione gratuita* di *sette giovani
donne*, selezionate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri e
Turistici. Le beneficiarie avranno l’opportunità di *frequentare i tre
livelli del corso per sommelier*, acquisendo una preparazione di alto
livello nel mondo del vino. Un progetto che nasce per valorizzare il
talento e la professionalità delle donne sommelier, promuovere la
rappresentanza femminile nel settore del vino, e per dare un’opportunità
professionale a giovani che vogliono costruirsi un futuro. Un’iniziativa
nata per ricordare concretamente due Donne de Vino, Donatella Briosi e
Marisa Leo, vittime di violenza, donne solari e positive che, della loro
passione, avevano fatto una professione.
«*Le donne sono circa il 30% dei sommelier italiani* – ricorda *Daniela
Mastroberardino, *presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino –
*e continuano ad aumentare nei corsi per chi assaggia e serve il vino così
come fra gli studenti delle scuole alberghiere. Da sempre sono più attente
all’abbinamento cibo-vino. Fra le Donne del Vino sono circa il 10% delle
socie, molte meno delle produttrici, ma comunque tante e autorevoli.
Tuttavia la presenza femminile fra chi si occupa del vino nelle sale dei
ristoranti è ancora scarsa specialmente fra i “main chef sommelier” cioè i
manager di strutture grandi. Con questo progetto vogliamo aiutare giovani
donne a trasformare una passione in un lavoro*».
L’approccio, *trasparente e meritocratico*, prevede la selezione delle
beneficiarie attraverso criteri rigorosi che includono l’iscrizione a un
Istituto Alberghiero o Turistico, eccellenti risultati scolastici, e
passione per il vino.
«*L’Italia è tra gli stati con la maggiore percentuale di donne al timone
di aziende vitivinicole, circa il 25 per cento*; *una cifra incoraggiante
ma non sufficiente – *dice il presidente nazionale AIS *Sandro
Camilli* – *Attraverso
la formazione e il sostegno a giovani talenti femminili, vogliamo
valorizzare la diversità e l’eccellenza che contraddistinguono il mondo del
vino*. *La collaborazione con le Donne del Vino rappresenta per AIS una
partnership strategica* *verso un futuro in cui le donne sommelier
apporteranno sempre di più una prospettiva unica e preziosa al settore, e
noi siamo lieti di contribuire alla loro crescita professionale*».
*Giuseppe Baldassarre*, Consigliere Nazionale AIS e coordinatore della
Commissione Tecnico-Scientifica di AIS, è stato incaricato di seguire il
progetto: «*Accolgo con grande entusiasmo l’iniziativa, che rappresenta
un’ulteriore opportunità per affermare la natura aperta, inclusiva e
creativa delle nostre associazioni. Il mondo del vino, come ogni ambito
della società, della cultura e del lavoro, ha un bisogno impellente del
talento femminile e del suo ingegno. Questo progetto, pur nella sua
semplicità, assume un valore straordinario: crea attenzione, e offre spazio
e opportunità a giovani donne che, per diverse ragioni, potrebbero non aver
avuto accesso alla formazione in questo settore. Grazie a questa
iniziativa, potranno acquisire competenze di alto livello, aprendosi la
strada verso un futuro professionale nel campo dell’enogastronomia*».
Ha moderato l’incontro *Lara Loreti*, giornalista Il Gusto (La Repubblica,
La Stampa) e sommelier.
*UN PO’ DI NUMERI*. In Italia, secondo dati ISTAT, le *sommelières*
rappresentano circa il *30 per cento del totale*; tuttavia, sono ancora *troppo
poche a occupare ruoli apicali*. I numeri, però, *sono in crescita* da
almeno tre decenni: secondo uno studio della Università Bocconi, dal 1981
al 2011 l’occupazione femminile nel settore è passata dal 29,6 al *41,7 per
cento*. I settori del *marketing* e della *comunicazione* sono
preponderanti, seguito da quello commerciale; in coda l’ambito produttivo,
enologico e agronomico, cui comunque le donne contribuiscono per il *28 per
cento del PIL agricolo*. A un’analisi più approfondita emerge una
*correlazione* *significativa* tra la *presenza femminile nel management*
delle cantine e l’adozione di *politiche aziendali orientate alla qualità,
alla sostenibilità e all’internazionalizzazione*. L’esempio di queste
cantine dimostra come la diversità e l’inclusione non solo arricchiscono il
settore del vino, ma contribuiscono attivamente alla sua crescita
sostenibile e al successo nel panorama internazionale.
*LE ASSAGGIATRICI DEI CONCORSI*. In Giappone il principale concorso
enologico Sakura ha una giuria interamente femminile. Poi sono il National
Women’s Wine Competition “Wine Women Wont” Santa Rosa California vini
giudicati alla cieca da esperti donne (www.nwwc.info). Femmes et Vins du
Monde Principato di Monaco con giuria femminile. Presieduta dall’enologa
Régine Le Coz (www.femmesetvinsdumonde.com). Feminalise, Beaune Francia,
vini assaggiati alla cieca da 350 esperte (www.feminalise.com). Premios
Vino y mujer nato nel 2007 dove una giuria di donne giudica vini fatti
dalle donne (www.vinoymujer.com). Women.s Wine & Spirits Awards prima
edizione 2018 a Londra, la giuria è composta da 100 buyer e esperte donne.
Organizzato da China Wine & Spirit Awards (CWSA). Altra curiosità: il Wset
– Wine & Spirit Education Trust, con corsi in 70 Paesi del mondo, ha
mostrato come nel 1970 le donne costituissero il 10,6% dei diplomati mentre
nel 2018 fossero il 42,8%.
*UN PO’ DI STORIA AL FEMMINILE.* La prima sommelier donna in Italia è stata
la milanese Maria Luisa Ronchi, diplomata sommelier AIS nel 1969, seguita
dalla piemontese Laura Pesce nel 1972, entrambe con una lunga militanza
nelle Donne del Vino. La sarda Lucia Pintore è stata la prima campionessa
italiana dei sommelier nel 1987, anche se prima di lei Franca Rosso di
Tavagnacco (Udine) arrivò a pari merito con un uomo sommelier nel 1975. La
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