
(AGENPARL) – gio 11 aprile 2024 COMUNICATO STAMPA
LAVORO. AZIONE: PRESENTATA MOZIONE SU SALARIO MINIMO IN CONTRATTO APPALTI REGIONE LAZIO E CAMPIDOGLIO
Roma, 11 aprile 2024 – «Su iniziativa dei consiglieri del I Municipio, Azione ha presentato una mozione per garantire una retribuzione minima salariale inderogabile di almeno 9 euro l’ora nei contratti di appalto e nelle concessioni della Regione Lazio e di Roma Capitale e per assicurare le stesse tutele previste da quello indicato dalle stazioni appaltanti, applicando in ogni procedura di gara il contratto collettivo maggiormente attinente all’attività realmente svolta.
Nonostante la Carta costituzionale affermi il diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, infatti, la povertà lavorativa, cioè quella condizione in cui il salario non consente ai lavoratori di sostenere condizioni di vita dignitose, è sempre più diffusa, tanto che, secondo recenti dati Istat, i rapporti di lavoro con salario orario inferiore ai 9 euro lordi sono quasi un quinto del totale e coinvolgono circa 3 milioni di lavoratori.
La tutela della retribuzione minima è un diritto riconosciuto in tutti gli stati membri dell’Unione Europea e diversi comuni italiani stanno avviando un percorso in tal senso. La Capitale e la Regione Lazio devono fare altrettanto. Peraltro, la giurisprudenza ritiene legittimo che le stazioni appaltanti, in sede di gara, richiedano all’operatore economico tutele rafforzate a favore dei lavoratori impiegati nella esecuzione di appalti pubblici di lavori, servizi e forniture; pertanto, perché le imprese che scelgono di partecipare alle gare indette dalla Regione Lazio e da Roma Capitale non dovrebbero farsi carico anche di queste, visto che sono indispensabili a garantire la dignità dei lavoratori?».
Così in una nota Alessio D’Amato, Flavia De Gregorio, Giuseppe Lobefaro e Maurizia Cicconi, rispettivamente consigliere regionale, capogruppo capitolino e consiglieri del I Municipio di Azione.