(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2024 - (AGENPARL) – gio 04 aprile 2024 *Autonomia differenziata. Il Pd promette battaglia contro il pericoloso
tentativo di secessione del Paese*
Il Partito Democratico di Taranto non ha alcun dubbio: quello
dell’autonomia differenziata è un progetto sciagurato e, insieme al
premierato, e a tutta una serie di altri interventi, in meno di due anni di
Governo, mira spudoratamente a smantellare un sistema democratico costruito
ben 75 anni fa con tantissime lotte e poi finalmente la Carta
Costituzionale.
Per questo, va necessariamente bloccato, per il bene del Sud e della
democrazia appunto. Per la matrice nazionalista che ispira questi
cambiamenti, per le conseguenze inevitabili e dannose che genererebbe in
termini di divari ancora più profondi,tra i territori su temi, come la
sanità, come l’istruzione, che non possono essere gestiti in maniera
diversa, e soprattutto con diversi strumenti e risorse sbilanciate, ma
devono essere oggetto di misure che garantiscano una comune base di
partenza e servizi essenziali uguali per tutti.
La riforma ci consegnerebbe dunque, come risultato, un’Italia a due
velocità, in cui nelle regioni del Nord si potranno potenziare sempre più i
servizi e le prestazioni, aumentando di fatto le diseguaglianze rispetto ai
già risicati servizi offerti nel Sud Mezzogiorno.
Per questo, va alzata l’asticella della mobilitazione, perché i rischi sono
troppo alti e l’attenzione ancora troppo bassa di fronte ad un evidente
tentativo di secessione del Paese.
Il disegno di legge che porta la firma del ministro per gli Affari
regionali Roberto Calderoli, ha incassato l’approvazione del Senato lo
scorso 23 gennaio, e si appresta ad essere sottoposto al vaglio della
Camera.
L’iniziativa di ieri, organizzata dal Pd di Paolo VI, ha fissato
chiaramente i punti essenziali: bisogna comunicare in maniera chiara alla
gente per le strade, nelle piazze, la gravità degli effetti che il
passaggio delle 23 materie alle Regioni, andrebbe a determinare. Una
raccolta di firme con obiettivo referendum, oltreché come detto una
massiccia e incisiva campagna di informazione destinata ai cittadini che
potrebbero non essere del tutto consapevoli della pericolosità della
riforma in atto.
Per il partito, l’onorevole Ubaldo Pagano, bloccato a Roma per i lavori
parlamentari, è intervenuto in collegamento video. Presenti, presso il
circolo Di Vittorio, il Consigliere regionale Michele Mazzarano, il
Consigliere del Presidente Mino Borraccino, il presidente provinciale
Massimo Serio, i segretari provinciale e cittadino Anna Filippetti e
Giuseppe Tursi, e Gabriele Portacci per i Giovani Democratici.
Hanno preso parte all’iniziativa anche la Cgil con il organizzativo
Giuseppe Romano e con l’Anpi rappresentata da Giuseppe Lazzaro.
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