(AGENPARL) - Roma, 29 Marzo 2024 - E’ stato presentato oggi in Campidoglio dal Sindaco Roberto Gualtieri un accordo siglato da Città Metropolitana di Roma Capitale e Ama S.p.A. volto a potenziare e ridefinire percorsi di formazione professionale pubblica per giovani in età scolare. Il progetto, che prevede la riqualificazione di 6 Centri Metropolitani per la Formazione Professionale, si rivolge a giovani tra i 14 e 18 anni che potranno iscriversi a due nuovi percorsi formativi per “Operatore Meccanico” e “Tecnico Meccatronico”. Ama, in questa prima fase, sosterrà l’allestimento di due laboratori attrezzati con strumentazioni e tecnologie necessarie presso i C.M.F.P. di Cave e Civitavecchia. Presso queste due strutture la Municipalizzata Capitolina per l’Ambiente svolgerà il ruolo di “azienda madrina e ospitante” mettendo a disposizione le competenze del proprio personale tecnico e dirigenziale e programmando visite guidate ed eventuali tirocini presso le proprie officine e i propri stabilimenti. L’accordo si avvia alla fase operativa e nelle prossime settimane le parti avvieranno la collaborazione per l’avvio dei percorsi formativi condivisi.
L’accordo, che si inserisce nel solco delle iniziative promosse dall’Unione Europea in occasione dell’Anno Formativo 2023/2024 quale Anno Europeo delle Competenze, mira a creare dei veri e propri centri di eccellenza professionale che possano avvicinare i giovani al mondo del lavoro anche attraverso l’acquisizione di competenze specifiche e certificate.
Si tratta di un primo e importante step rispetto al quale si stanno valutando e ipotizzando ulteriori sviluppi che possano coinvolgere anche i Centri di formazione Professionale di Roma Capitale. L’obiettivo è quello di creare delle sinergie sempre più strette tra il mondo della istruzione e formazione professionale e quello del mercato del lavoro con la creazione di profili professionali che abbiano qualifiche specialistiche da inserire nei percorsi aziendali, con particolare riferimento ai settori di interesse di Ama e delle altre realtà del settore.
I 6 Centri i per la Formazione Professionale gestiti dalla Città Metropolitana attualmente operativi coprono sia Roma Capitale che l’area metropolitana e rappresentano un importante presidio radicato sul territorio in grado di offrire formazione gratuita a giovani in obbligo scolastico. Attraverso la formazione professionale vengono perseguiti una pluralità di obiettivi, come il contrasto alla dispersione scolastica e l’inserimento degli allievi nel mondo del lavoro, mediante percorsi di formazione rispondenti alle esigenze delle aziende.
“Questo accordo tra la Città Metropolitana e Ama ha come obiettivo quello di rilanciare la formazione e creare sinergie con le aziende. Da una parte potenziamo i nostri laboratori, dall’altra i giovani formati potranno trovare sbocchi proprio in queste aziende che avranno a disposizione risorse già formate. In questo modo avviciniamo la domanda e l’offerta di lavoro con politiche attive, soprattutto in fasce sociali caratterizzate da una forte dispersione scolastica e con il conseguente mancato ingresso nel mercato del lavoro. Con Leonardo ci siamo concentrati sulla cybersecurity, e adesso replichiamo lo stesso accordo con Ama che si sta indirizzando sempre di più sull’economia circolare, per rilanciare insieme tre centri di formazione, due nel territorio della Città Metropolitana e uno nel Comune di Roma. Questi centri ci consentiranno di predisporre laboratori e percorsi formativi utili anche allo sviluppo di Ama. Ampliamo la formazione professionale dei nostri giovani su macchinari e tecnologie avanzate, sosteniamo e valorizziamo la dimensione industriale del territorio” – ha commentato il Sindaco di Roma e della Città Metropolitana di Roma Capitale, Roberto Gualtieri.
“L’obiettivo – ha spiegato il Consigliere Daniele Parrucci con delega alla formazione della Città Metropolitana di Roma – è abbattere la dispersione scolastica dove ci sono ancora numeri preoccupanti. Andiamo a chiudere accordi con partner, per formare i ragazzi su macchinari e settori professionali che le aziende ci segnalano come richiesti dal mercato. In questo modo i ragazzi già dal secondo anno avranno la possibilità di fare una esperienza nell’azienda stessa” – ha concluso Parrucci.
