(AGENPARL) - Roma, 8 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – gio 08 febbraio 2024 “Le centinaia di morti seppelliti nelle quattro fosse comuni scavate nel
terreno adiacente al cimitero, terreno messo generosamente a disposizione
da un cittadino di Balvano, si confondevano tra le tante vittime del
conflitto mondiale. Il perché di questo processo di rimozione collettiva è
da ricercarsi in quel particolare momento storico e nella voglia di
superare e lasciarsi alle spalle le brutture della guerra e della fame.
Solo nel 2017, e di questo ringrazio ancora l’avvocato Barneschi per come
si è speso per ‘disvelare’ il disastro ferroviario e portarlo alla nostra
memoria, fu posta una targa nella stazione di Balvano”. Lo ha detto
l’assessore all’Ambiente, Energia e Territorio della Regione Basilicata,
Cosimo Latronico, intervenendo a Potenza, al Cineteatro “Don Bosco”, al
convegno di studi sul tema: “Balvano 1944-2024. Luce, dignità e memoria per
le vittime della galleria delle Armi”, organizzato dall’istituto di
istruzione scolastica “Einstein – De Lorenzo”. “La Regione Basilicata ha
voluto commemorare quell’accaduto proclamando, con la legge numero 33 del
2021, il 3 marzo la Giornata della Memoria in ricordo della sciagura
ferroviaria di Balvano, dando mandato al Consiglio regionale ‘di promuovere
l’organizzazione di cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di
narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nel comune di
Balvano e nelle scuole di ogni ordine e grado a memoria di quel tragico
episodio che ha sconvolto il tessuto umano e sociale di tante comunità
della Basilicata’ ”. Per Latronico “riportare alla luce i fatti ha
restituito dignità alle vittime. La storia ci racconta la fredda
ricostruzione dei fatti, ma è la memoria che ci trasmette il senso di
quegli accadimenti con tutto il portato di emozioni e di vissuti che
costituisce la scala dei nostri valori. La memoria storica, infatti, la
definiamo nel modo in cui conserviamo e tramandiamo le esperienze del
passato. Attraverso le divulgazioni, le testimonianze e le cerimonie, il
ricordo si trasferisce anche a chi non ha vissuto quei fatti radicandosi
nella cultura. Ed è proprio questo il significato che attribuiamo alle
commemorazioni: quello di trasmettere un ricordo condiviso – ha aggiunto
Latronico – che ci guidi e costruisca il senso etico che deve
caratterizzare le nostre azioni come singoli e come comunità. Perché fatti
come quelli di Balvano non accadano mai più. Per questo esorto gli studenti
a fare tesoro della storia e della memoria per conservare le loro radici ma
soprattutto per orientare il loro agire e le scelte che domani come
cittadini saranno chiamati a compiere”.
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