(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – sab 03 febbraio 2024 (ACON) Trieste, 3 feb – Il punto della situazione sulla
fibromialgia in Friuli Venezia Giulia ? stato fatto oggi, a
Udine, dalla consigliera regionale Simona Liguori, di Patto per
l’Autonomia-Civica Fvg, con la coordinatrice Elisa Lombardi e
alcuni associati del Comitato fibromialgici uniti (Cfu).
“Le preoccupazioni del Comitato – spiega Liguori in una nota –
sono anche le nostre. Tra le difficolt? per arrivare ad una
diagnosi ed essere creduti e la necessit? di non essere
considerati invisibili oppure semplicemente depressi, la realt?
di un malato di fibromialgia andrebbe affrontata con maggiore
interesse da parte delle Istituzioni, portando soluzioni concrete
a livello nazionale e regionale”.
“La fibromialgia – ? stato ricordato una volta di pi? a Udine e
cos? fa anche la Liguori – ? una sindrome caratterizzata da
dolore cronico, depressione, alterazioni del sonno e del riposo,
disturbi della memoria. In Italia si stimano circa 2 milioni di
malati (90% sono donne), dei quali pi? o meno 30mila risiedono in
Friuli Venezia Giulia (circa il 3% della popolazione regionale).
I numeri sono riferiti a stime fatte dal Cfu, che si occupa delle
persone ammalate di quella che viene definita la malattia
‘invisibile’, dal momento che in tanti casi ci vogliono anni
prima di arrivare alla diagnosi pur compromettendo molto, nel
frattempo, la qualit? di vita di chi ne soffre. Dopo Covid-19, il
rischio di fibromialgia pare sia cinque volte pi? alto rispetto
al normale (dati studio pubblicato su Plos One) ed ? anche per
questo che l’attenzione verso la fibromialgia deve sempre essere
alta”.
La consigliera spiega “cosa si potrebbe fare nel concreto. Il Cfu
e la sottoscritta attraverso numerosi atti d’Aula attendono da
anni che venga attivato il Registro regionale della fibromialgia
(la cui istituzione ? per altro prevista dalla legge regionale
13/2017 e consentirebbe una stima di tutte le persone affette da
questa terribile patologia). A livello nazionale, gli ammalati
attendono che la fibromialgia venga inserita nei Livelli
essenziali di assistenza (Lea), gli elenchi ministeriali delle
patologie croniche. E poi c’? sempre l’annosa questione delle
liste d’attesa dato che per la terapia del dolore nelle strutture
sanitarie regionali serve ancora molto tempo prima di potervi
accedere”.
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