(AGENPARL) - Roma, 1 Novembre 2026 - *Alessandro Ciriani*: "L'Italia è cambiata e noi cambieremo l'Europa"
*Emanuele Loperfido*: "Il nostro Paese rappresenta oggi un modello di
stabilità e serietà"
*Luca Ciriani*: "Siamo la destra che è riuscita a costruire una classe
dirigente e di governo"
*Arianna Meloni*: "Friuli Venezia Giulia esempio dell'Italia che vogliamo
costruire e difendere"
Teatro "Mascherini" di Azzano Decimo tutto esaurito per ascoltare i
rappresentanti di Fratelli d'Italia a livello europeo, nazionale e locale.
Un incontro che ha confermato la compattezza di un partito pronto per le
prossime sfide elettorali con programmi organici, profili di altissimo
livello e, soprattutto, una visione chiara dell'Italia e dell'Europa.
L'evento, promosso assieme al gruppo ECR, è iniziato con un minuto di
silenzio per le vittime dell'incidente aereo in Bosnia, dove sono deceduti
quattro nostri militari in missione di pace, a cui è stato dedicato l'inno
nazionale. La prima relazione è toccata all'europarlamentare *Alessandro
Ciriani*, che ha affrontato il caro energia che colpisce tutti i cittadini
europei. Lo stesso commissario *Dan Jørgensen* ha dichiarato che questo
inverno saranno 50 milioni gli europei che faranno fatica a riscaldarsi.
"Il collegamento tra i territori e le istituzioni centrali ed europee è
cruciale, specialmente in una fase complessa caratterizzata da inflazione,
carovita e rincari energetici – ha detto –. È fondamentale comprendere che
le decisioni più rilevanti per la nostra quotidianità vengono assunte a
Bruxelles: le normative del Parlamento europeo, della Commissione e del
Consiglio impattano in modo diretto sulla vita di cittadini e imprese. La
crisi energetica non è una questione unicamente italiana, ma riguarda
l'intero continente, con approvvigionamenti scarsi e costi dei carburanti
elevati dovuti alle tensioni internazionali. Si possono mettere in campo
palliativi, si può tentare di arginare una crisi, ma senza la risoluzione
dei problemi di carattere internazionale sarà difficile trovare la panacea
su tutto continua a fare promesse che non sono sostenibili. Oggi più che
mai occorre un governo responsabile, che parli con chiarezza e con
sincerità ai cittadini e che agisca con determinazione qui, in Europa e nel
mondo".
Il riferimento è ovviamente a quello di *Giorgia Meloni*, "che ha
dimostrato nei fatti di saper guidare il governo più stabile d'Europa,
diventando un punto di riferimento riconosciuto in tutte le cancellerie
europee".
"In Europa – ha continuato Alessandro Ciriani – Fratelli d'Italia
all'interno del gruppo ECR sta cercando di mitigare gli sciagurati effetti
di quindici anni del governo di centrosinistra e della sua visione
ideologica e dogmatica chiamata Green Deal. Oggi però qualcosa, purtroppo
ancora molto lentamente, sta cambiando. Oggi sono tutti costretti ad
ammettere che quello che dicevamo era assolutamente giusto. E cioè che
l'Europa si è risvegliata debole in difesa, si è accorta di non avere
alcuna sovranità dal punto di vista energetico, alcuna autonomia dal punto
di vista tecnologico ed è completamente scoperta dal punto di vista delle
materie prime".
Presenti in sala tra il pubblico numerosi amministratori locali (tra cui il
sindaco di Pordenone *Alessandro Basso*), consiglieri regionali (tra
cui *Markus
Maurmair*) e anche altri parlamentari, tra cui il deputato *Walter Rizzetto*,
che è anche coordinatore regionale di Fratelli d'Italia. Sullo scenario
italiano è quindi intervenuto il deputato *Emanuele Loperfido*.
"La crescita di Fratelli d'Italia – ha detto – affonda le radici nel legame
viscerale con il territorio, nella lealtà verso i cittadini e nella
coerenza dei nostri valori. In un contesto internazionale instabile che ha
travolto molti governi europei, l'Italia rappresenta oggi un modello di
stabilità e serietà: con Giorgia Meloni abbiamo messo in sicurezza i conti
pubblici, abbattendo il deficit dall'8,1% al 3,1% e risparmiando 25
miliardi all'anno di interessi sul debito. Risultati concreti che ci hanno
permesso di sbloccare 14 miliardi di euro di flessibilità per sostenere
famiglie e imprese, senza mai mettere le mani in tasca ai cittadini.
Vogliamo anche un'Europa forte e autorevole, che superi la finanza per
rimettere al centro i valori, le proprie radici culturali e la tutela della
manifattura, restituendo al nostro Paese il ruolo da protagonista che gli
spetta".
A portare la testimonianza dell'intenso lavoro nelle stanze del governo è
stato il ministro *Luca Ciriani*.
"Noi siamo la destra che ha radici profonde e una storia che non
rinneghiamo, ma che sa essere contemporanea e guardare lontano – sono le
sue parole –. Abbiamo fatto la scelta più difficile e coraggiosa: non
accontentarci di un partitino di testimonianza del 2%, ma candidarci a
governare. E così abbiamo creato una classe dirigente, partendo dall'essere
il partito più piccolo e superando le previsioni di chi ci dava per
spacciati, fino a diventare la classe dirigente di questo Paese. In un
contesto internazionale tra i più difficili dal dopoguerra, segnato da
crisi e conflitti che hanno fatto crollare governi in mezza Europa,
l'Italia rappresenta oggi un'eccezione straordinaria di stabilità e serietà
grazie alla guida di Giorgia Meloni e a una gestione economica rigorosa. E
di fronte a un'opposizione frammentata e priva di visione, ridotta a un
'campo largo' tenuto insieme solo dalla logica del potere, noi continuiamo
a tenere la barra dritta: difendiamo la legalità, sosteniamo con fermezza
le forze dell'ordine contro ogni forma di violenza e intolleranza, e
pretendiamo il rispetto delle regole e della nostra identità. L'Italia è
cambiata in meglio, e continueremo a lavorare con la stessa passione per
dare un futuro solido, sicuro e prospero al nostro Paese".
Prima ancora, a introdurre la serata è stato *Pier Francesco Cardente*,
membro della Direzione provinciale di Fratelli d'Italia, che ha ricordato
come "solo pochi anni fa era difficile immaginare di avere un semplice
sindaco e invece siamo arrivati ad avere un presidente del Consiglio dei
ministri che ha fatto così grandi cose in questi anni, che nell'interesse
dei cittadini sarebbe una sventura consegnare l'Italia al campo largo".
Quindi il primo cittadino *Massimo Piccini* ha ricordato come Azzano Decimo
sia un valido esempio del grande lavoro fatto dal partito sul territorio:
non solo esprime sindaco e vicesindaco con una solida base elettorale, ma
ha raggiunto alle Europee del 2024 addirittura il 48 per cento. "È un
grande onore, quindi, avere questa sera qui Arianna Meloni" ha aggiunto.
E appunto le conclusioni sono state affidate ad *Arianna Meloni*,
