(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – ven 19 gennaio 2024 CITTÀ DI TERAMO
Ufficio Stampa
Comunicato Stampa Venerdì 19 gennaio 2024
Nota di Berardo Rabbuffo
del gruppo della Lega nel Consiglio Comunale di Teramo
Piazza Dante avrebbe potuto ( e dovuto) essere la più bella piazza di Teramo: ampia, ben definita e con la quinta spettacolare di Palazzo Delfico: il più grande edificio della città ed uno dei più importanti per architettura, storia e destinazione, peraltro vincolato dalla Sovrintendenza. Invece la suddetta piazza si è dovuta adattare a ricoprire il ruolo di parcheggio, vedendosi anche devastare il piano stradale da griglie non a norma, cordoli a protezione delle suddette griglie non a norma, sfiatatoi, accessi osceni al vano ascensore e e tanto altro.
Ora l ‘amministrazione comunale ne ha ripreso il ” possesso” con l’intento di affidarla, come zona parcheggio, alla società che gestisce ormai tutti i parcheggi teramani. Dovrebbe essere l’occasione per organizzare la situazione da un punto di vista urbano, urbanistico, normativo, estetico e di benessere cittadino. Cosa si dovrebbe fare lo sappiamo tutti: una ampia fascia di rispetto davanti a Palazzo Delfico che, non dimentichiamolo, ospita diverse scuole di ogni ordine e grado e, quindi, è necessario tutelare insieme alla dignità architettonica del palazzo anche la sicurezza degli studenti e la loro libertà di accesso alla scuola E poi arredo urbano, questo sconosciuto! E ancora, sul parcheggio: segnaletica orizzontale e verticale e, a monte, l’indispensabile ordinanza che regolamenti il tutto. Potrebbe essere istituita anche una zona scolastica, non prevista nel Pums proposto. E infine, ma non per ultimi: viabilità sostenibile, percorsi ciclabili definiti e fruibili: insomma tutto quello che dovrebbe essere contenuto nel Pums che invece, a quel che abbiamo sentito, si occupa solo di parcheggi e ZTL.
Abbiamo sentito più volte l’assessore Filipponi definire, con grande enfasi, piazza Dante come “Hub intermodale”: intermodale in che senso? Forse nel senso di lasciare l’auto e proseguire a piedi? È l’unica intermodalità possibile a piazza Dante, visto che non ci risulta siano presenti in loco stazioni ferroviarie, o di autobus, metro o aeroporti!!!!.
Dunque lasciamo perdere le frasi ad effetto mutuate da ben altre e diverse realtà urbane e cerchiamo di fare quello cui i teramani hanno diritto: un parcheggio regolamentato, una piazza urbana decorosa, una viabilità sostenibile per accedervi, il rispetto dovuto ad un edificio importante per storia, architettura e funzione. Non ci sembra difficile!
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