(AGENPARL) - Roma, 2 Giugno 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
L'eurodeputato Nardella, coordinatore S&D in Commissione AGRI, è intervenuto oggi nel dibattito sul rapporto di implementazione sulla politica di promozione agroalimentare dell'UE – di cui è relatore ombra – denunciando il rischio di pericolosi fraintendimenti e danni ad alcuni settori come biologico. In particolare, Nardella ha posto l'accento sul problema del mancato utilizzo dei fondi per la promozione per i prodotti biologici. "Questo dato – osserva Nardella – non riflette una mancanza di interesse da parte degli operatori. Il problema è che la complessità amministrativa dei programmi ed il peso degli adempimenti burocratici hanno scoraggiato fortemente gli operatori del biologico in Italia e in Europa". Nardella ha per questo annunciato una serie di emendamenti mirati del gruppo S&D che chiariscono le cause reali del mancato utilizzo di fondi europei per l'agricoltura biologica e introducono soluzioni pratiche per facilitare l'accesso e l'utilizzo dei fondi disponibili.
Nardella è intervenuto anche su un'altra criticità legata alla proposta di alcuni colleghi di escludere dalla politica di promozione alcuni prodotti, come vino e carni rosse, perché considerati non compatibili con le politiche in ambito salute. "Questo è un chiaro approccio punitivo verso produzioni che sono parte integrante del patrimonio agroalimentare europeo e che creano posti di lavoro e sviluppo economico. Il settore del vino infatti ha generato 2,9 milioni di posti di lavoro con dati rilevanti in Italia, dove vale 16 miliardi di euro di fatturato complessivo. Anche la zootecnia in Europa fornisce 4 milioni di posti di lavoro diretti e sostiene indirettamente 30 milioni di persone, soprattutto nelle aree rurali. In Italia questo comparto vale circa 22 miliardi di euro all'anno e occupa circa 124.000 addetti" prosegue Nardella.
