(AGENPARL) - Roma, 2 Giugno 2026 - In occasione della Festa della Repubblica, che dovrebbe celebrare i valori fondanti della nostra Costituzione – libertà, uguaglianza, solidarietà e diritti inviolabili – è doveroso fare un bilancio sincero e non retorico della situazione del Paese. Purtroppo, con Ignazio La Russa alla presidenza del Senato e Giorgia Meloni alla guida del Governo, risulta sempre più difficile nutrire fiducia nell’effettiva applicazione dei principi costituzionalmente garantiti. I diritti sociali, il lavoro dignitoso e la tutela delle fasce più deboli sembrano relegati a enunciazioni di principio, mentre la realtà quotidiana dei cittadini racconta un’altra storia. Le pensioni, anziché essere riformate in senso equo e sostenibile, si confermano oltremodo tardive e penalizzanti, persino peggiori rispetto alla riforma Fornero che pure era stata oggetto di forti contestazioni. Chi aveva promesso l’abolizione di quella legge oggi raccoglie consensi intorno al 5,8%, pagando il prezzo del proprio declino politico. Gli importi delle pensioni minime restano drammaticamente sotto la soglia di sopravvivenza, smentendo platealmente le promesse di mille euro a fine legislatura avanzate da Forza Italia.Gli stipendi italiani continuano a essere tra i più bassi d’Europa, mortificando il merito, il lavoro e le prospettive delle nuove generazioni. Il tanto sbandierato “piano casa” rischia di rivelarsi l’ennesima operazione di facciata, finanziata con fondi speculativi esteri che poco hanno a che fare con una vera politica abitativa pubblica e accessibile. Sul piano internazionale, la leggendaria diplomazia italiana – un tempo voce autorevole e equilibrata – è stata ridotta a una sterile enunciazione sulla carta. Ministri inadeguati e una linea governativa appiattita su posizioni esterofile hanno indebolito il ruolo del nostro Paese, mentre i crimini di guerra e le tensioni globali richiedono ben altra capacità di iniziativa e mediazione.Oggi non c’è molto da festeggiare con spensieratezza. La Repubblica va onorata ricordando i suoi valori e pretendendo che vengano tradotti in politiche concrete: pensioni dignitose, salari europei, diritto alla casa, diplomazia autorevole e rispetto dei diritti costituzionali per tutti i cittadini, senza distinzioni. L’Italia merita di più. I cittadini meritano risposte serie, non slogan. Come sempre, continuerò a impegnarmi in questa direzione, in nome di una politica che metta al centro le persone e non gli interessi di parte. Dichiarazione della Senatrice Marinella Pacifico.

