(AGENPARL) - Roma, 18 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – lun 18 dicembre 2023 *IL PRESIDENTE EMILIANO ALLA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEL NIRS, NUCLEO
ISPETTIVO REGIONALE SANITARIO*
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha presentato oggi in
Fiera a Bari i risultati dell’attività ispettiva del NIRS – Nucleo
ispettivo regionale sanitario, coordinato dall’avv. Antonio La Scala.
Nell’occasione, il presidente ha ringraziato personalmente gli ispettori
per la dedizione e la professionalità profusa, consegnando loro una
pergamena.
All’evento hanno partecipato gli ispettori del Nirs, le direzioni
strategiche delle aziende sanitarie e chi ha istituzionalmente collaborato
con le attività del Nirs.
L’introduzione è stata a cura di Angela Guerra, dirigente ad interim del
Servizio Ispettivo che ha relazionato sulla “attività del NIRS”.
L’intervento del coordinatore del NIRS, avv. Antonio La Scala, è stato su
“Il ruolo e i compiti del NIRS”. Infine è intervenuta la prof.ssa Angela
Pezzolla (Componente NIRS) su “L’importanza della comunicazione tra la
struttura sanitaria ed il paziente”.
“Oggi presentiamo – ha detto il presidente della regione Puglia, *Michele
Emiliano* – l’attività del Nirs, che è un nucleo ispettivo voluto dalla
Presidenza della Regione Puglia, e che rappresenta il più poderoso sistema
di controllo di tutte le attività della sanità pugliese pubblica e privata.
Questo lavoro ha dato vita a numerosissime ispezioni e approfondimenti dei
quali oggi si è dato conto.
A prescindere dal sistema di controllo ordinario gestito dalle ASL, fondato
sul potere disciplinare di ciascuna direzione strategica, esiste un
controllo politico di ogni questione che riguarda la sanità.
Ogni cittadino, persino in forma anonima, può segnalare situazioni che
hanno bisogno di essere approfondite. A parte i dipendenti del sistema
sanitario, nel Nirs lavorano come volontari numerosi ufficiali di polizia
giudiziaria di grande esperienza che si sono occupati delle indagini forse
più importanti effettuate negli ultimi anni in Puglia e prestano la loro
attività gratuitamente. Oggi abbiamo consegnato un riconoscimento a queste
persone che lavorano gratuitamente per il popolo pugliese”.
“La Puglia è l’unica regione – ha precisato l’avv. *Antonio* *La Scala* –
che ha un organismo come il Nirs, ed è la dimostrazione di come
un’amministrazione seria non mette la polvere sotto il tappeto. Di questo
bisogna rendere merito al presidente Emiliano.
Su due grandi filoni si è concentrata la nostra attività. Il primo è quello
della malasanità, intesa come la denuncia di interventi errati e cure
sbagliate. È emersa una criticità sulla quale bisogna lavorare che è quella
di potenziare il rapporto comunicativo-informativo tra paziente e
struttura. Da questo punto di vista sicuramente bisognerebbe rafforzare e
trovare strumenti che possono facilitare la comunicazione con il paziente.
Sotto il profilo della cosiddetta mala gestione ci sono tante problematiche
nelle RSA, la cui normativa deve essere, per rendere meno burocratica le
procedure di accesso e di accreditamento, per consentire di lavorare in
maniera più serena. Anche nell’ambito delle società in house occorrono
miglioramenti. E poi ci siamo occupati del problema dei cosiddetti furbetti
dei vaccini.
Come responsabile del Nirs mi permetto di proporre l’intensificazione dei
controlli, perché sono fondamentali. In questo modo, dal paziente al
personale della struttura sanitaria, ognuno si sentirà più responsabile
nell’attività che svolge”.
Secondo la prof.ssa* Angela Pezzolla** “*Abbiamo posto sempre il paziente
al centro dell’attenzione. Non solo il paziente, ma anche il suo parente,
perché i due profili sono molto affiatati, quindi dobbiamo considerare
entrambi. Spesso viene fuori il disagio del paziente, evidenziato dal
parente, da un difetto di comunicazione, ad esempio il medico che non
ascolta il parente del paziente. Quindi l’invito ai sanitari è fermarsi e
dare più comunicazione ai parenti”.
Nella relazione della dott.ssa Guerra, il primo dato significativo è il
numero delle *segnalazioni gestite* pari a n. 57 segnalazioni, assegnate
agli ispettori temporanei in base alla specifica competenza richiesta dalla
natura della segnalazione, tenendo conto dell’attitudine, professionalità
ed esperienza maturata, come previsto del regolamento.
Delle ispezioni straordinarie avviate a seguito delle segnalazioni
pervenute, sono state concluse n. 45 attività ispettive con l’emissione di
altrettante relazioni, molte delle quali pervenute nell’anno in corso.
Nell’anno 2023 risultano trasmesse, sino a metà dicembre, n. 85
segnalazioni che confluiranno nella RAC 2024.
Il Servizio Ispettivo ha attivato ispezioni a seguito di segnalazioni
provenienti prevalentemente da *privati cittadini* (anche in forma
anonima), consiglieri regionali, ordini professionali, associazioni o
organizzazioni sindacali.
Le segnalazioni sono state trasmesse mediante l’utilizzo dei diversi canali
a disposizione. Le ispezioni sono state avviate anche con riferimento a
notizie apprese da articoli di cronaca, a seguito di una valutazione in
merito alla fondatezza e rilevanza della questione oggetto
dell’informazione giornalistica.
Il Regolamento che disciplina l’attività ispettiva non prevede che il
segnalante sia informato in merito all’attivazione dell’ispezione né degli
esiti della stessa. Gli esiti sono esposti all’interno di singole relazioni
ispettive redatte dagli ispettori incaricati, successivamente trasposte
all’interno della *Relazione Annuale di Controllo (RAC)* redatta dai
componenti del Nucleo stabile del NIRS che formula osservazioni/indicazioni
per ognuna di esse individuando azioni conseguenti ed elementi di criticità
e miglioramento.
Ai fini della predisposizione della Relazione Annuale di Controllo (RAC)
2023, le segnalazioni vengono ripartite in funzione di un criterio per
materia *(Area Gestionale, Area Legale e Area Medica).*
Tra le segnalazioni afferenti all’Area Medica n. 6 sono collegate al
*decesso* del paziente, le altre si riferiscono a *presunto errore medico o
a carenze/criticità assistenziali.*
Le segnalazioni rientranti *nell’Area Gestionale* evidenziano perlopiù
disservizi nell’ambito degli accessi al pronto soccorso, irregolarità negli
affidamenti di beni, servizi e lavori, lungaggini e disfunzioni nella
prenotazione e/o effettuazione di esami diagnostici, ovvero valutazioni
negative rispetto all’approccio e alla gestione del paziente da parte del
personale medico e sanitario, evidenziando problematiche nella
comunicazione tra struttura e paziente o tra struttura e parenti del
paziente.
Le segnalazioni attribuite *all’Area Legale* denunciano prevalentemente
irregolarità nell’ambito delle procedure di conferimento di incarichi,
nell’espletamento di procedure di reclutamento ovvero in quelle di gestione
del personale (riconoscimento ore di lavoro straordinario, situazioni di
incompatibilità).
L’approccio del Nucleo nello svolgimento dell’attività ispettiva da un lato
ha previsto *l’analisi delle singole fattispecie* oggetto di segnalazione
allo scopo di accertare eventuali irregolarità, non conformità, fatti
censurabili, e dall’altro ha cercato di *suggerire indicazioni utili* agli
Enti del SSR ed all’Amministrazione Regionale in grado sia di prevenire
disservizi ed inefficienze, onde consentire il superamento di criticità e
contribuire al miglioramento del sistema sanitario.
Delle n. 45 segnalazioni verificate e per le quali è stato emesso verbale
ispettivo da parte degli ispettori incaricati:
–
n. 4 si sono concluse con la richiesta di follow-up e di azioni di
miglioramento;
–
n. 14 si sono concluse con la richiesta del solo follow-up da parte del
Servizio Ispettivo;
–
n. 8 si sono concluse con indicazioni di azione di miglioramento da
suggerire alle Direzioni di riferimento;
–
n. 19 si sono concluse senza richiesta di follow-up nè di azioni di
miglioramento nel caso la segnalazione non sia sembrata fondata o le azioni
correttive intraprese ai vari livelli siano state ritenute adeguate, ovvero
se si è trattato di episodi giudicati isolati.
–
Le azioni correttive sono state formulate laddove si è ritenuto di essere
in presenza di:
–
situazioni di evidente rischio, generalmente dovute all’assenza o
penuria di personale;
–
episodi che rivelerebbero carenze procedurali;
–
aree di rischio potenzialmente non presidiate.
*AZIONI DI MIGLIORAMENTO*
1.
Ferma restando la necessità di politiche e *procedure volte ridurre i
tempi di attesa delle prestazioni sanitarie erogate dal SSR*,
nell’ottica di prevenire fenomeni di connivenza tra gli *operatori del
CUP* e le strutture private consigliate.
Si ritiene indispensabile, se non già in essere:
• distribuire agli operatori CUP il codice etico dell’azienda del SSR per
la quale è svolta l’attività lavorativa, anche nel caso di operatori non
dipendenti del SSR;
• attivare dei corsi di formazione e addestramento del personale addetto ai
CUP in materia di rapporti con l’utenza, riservando un modulo al codice
etico dell’ente;
• adottare procedure che permettano di individuare l’operatore CUP che
risponde al cittadino, in modo tale da consentire l’adozione di
provvedimenti disciplinari nei confronti dell’operatore dipendente o
l’applicazione di sanzioni all’azienda in-house o appaltatrice.
1.
Le Direzioni Generali degli enti del SSR dovrebbero attivare un percorso
di *”dimissione protetta*” dei pazienti in condizione di particolare
fragilità.
2.
Per quanto concerne l’attuale normativa in materia di gestione del Covid
in ambito ospedaliero, che prevede l’individuazione di aree protette
definite *”Bolle”*, si ritiene che l’istituzione delle stesse debba
essere affiancata dall’adozione di appositi protocolli di sicurezza volti a
mitigare il rischio di contaminazione di pazienti e personale all’interno
delle strutture ospedaliere.
3.
Si dovrebbero istituire e/o rafforzare le procedure di controllo sugli
Enti in convenzione, onde monitorare il rischio di sovrafatturazione delle
prestazioni.
4.
Le Direzioni Generali degli enti del SSR dovrebbero attivare delle
iniziative per ribadire l’importanza della corretta *comunicazione
medico-paziente-familiari* e ciò non soltanto nell’ottica di garantire
che i pazienti ed i familiari comprendano la reale condizione clinica del
paziente, ma anche per consentire di apprezzare la qualità dei trattamenti
ricevuti ed evitare inutili fenomeni di mobilità passiva verso altri
sistemi sanitari regionali per prestazioni che potrebbero essere rese
efficacemente dal sistema sanitario della Regione Puglia.
In molte delle indagini condotte, la contestuale trasmissione della
segnalazione ai vertici aziendali e/o regionali ha consentito alle
Direzioni strategiche di svolgere accertamenti e porre in essere le azioni
correttive necessarie, così evidenziando la presenza un “sistema di
controllo interno” in grado di condurre un’autoanalisi e di adottare
autonomamente azioni in grado di rilevare e trattare correttamente i casi
oggetto di segnalazione.
Link video dichiarazione Emiliano
*http://rpu.gl/tBtdG *
Link video dichiarazione La Scala
*http://rpu.gl/3L9xc *
Link video dichiarazione Guerra
*http://rpu.gl/4tqTm *
Link video dichiarazione Pezzolla
*http://rpu.gl/2y7qu *
Link video immagini presentazione
*http://rpu.gl/CTJ98 *
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