(AGENPARL) - Roma, 22 Ottobre 2026 - «Le misure approvate dal Governo rappresentano un impegno necessario per sostenere la continuità produttiva in una fase di forte pressione sui costi. È però urgente superare la rincorsa all’emergenza e dare alle imprese strumenti di protezione stabili e prevedibili».
Così Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori, commentando gli interventi illustrati dal Ministro dell’Agricoltura a seguito del Consiglio dei Ministri.
Secondo quanto annunciato, i nuovi 60 milioni saranno erogati attraverso AGEA per sostenere gli acquisti di carburante agricolo effettuati fino al 15 ottobre, con un contributo fino a 45 centesimi al litro. Le risorse si aggiungono ai precedenti 100 milioni, che hanno raggiunto 138 mila aziende agricole. Per la pesca, gli ulteriori 10 milioni seguono un primo intervento di pari importo, che ha sostenuto oltre 1.600 imprese richiedenti.
«Apprezziamo il meccanismo scelto per rispondere all’emergenza, ma le proteste di questi giorni ci dicono che gli interventi una tantum, da soli, non bastano ad affrontare le difficoltà delle imprese che devono programmare il proprio lavoro mentre rincari e incertezza ne compromettono il lavoro», osserva il Presidente dell’AIC.
«Fin dai primi provvedimenti sul caro carburanti e, da ultimo, nella lettera inviata il 19 ottobre al Ministro Lollobrigida, abbiamo richiamato nuovamente la necessità di affiancare al sostegno immediato una serie di politiche capaci di rafforzare la resilienza geoeconomica delle imprese agricole e ittiche. Pur non potendo prevedere tempi e dimensioni di ogni shock, sappiamo che l’instabilità internazionale è un fattore che sta incidendo con maggiore forza sui costi di produzione e sulle condizioni di lavoro delle nostre imprese. È su questa consapevolezza che occorre costruire risposte strutturali».
Per l’AIC serve un Piano che organizzi gli strumenti di protezione del settore: «Servono meccanismi di sostegno che si attivino al superamento di soglie prestabilite dei prezzi energetici, tenendo conto dell’incidenza dei rincari sui diversi comparti. Le imprese devono poter conoscere in anticipo le condizioni della risposta pubblica e programmare la propria attività senza dipendere dal susseguirsi di misure straordinarie», prosegue Santoianni.
«A questi strumenti devono affiancarsi politiche di medio periodo che consentano alle aziende di affrontare le prossime campagne con maggiore sicurezza. Un sistema di protezione agricola e ittica così organizzato consentirebbe alla decretazione d’urgenza di concentrarsi sulle specificità di ciascuna crisi, rendendo più efficace l’allocazione delle risorse pubbliche».
«Occorre avviare al più presto questo percorso con le associazioni di categoria. Non possiamo permettere che un aumento temporaneo dei costi si traduca nel rischio di non poter produrre», conclude Santoianni.
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