(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – mar 12 dicembre 2023 All’interrogazione di Puletti, Mancini e Castellari (Lega), ha risposto
l’assessore Morroni: “Da un confronto con le Regioni limitrofe sono
emerse le stesse difficoltà rappresentate. Nella imminente riunione del
Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale rimarcheremo la necessità di
individuare una soluzione percorribile che consenta ai cacciatori di
esercitare la pratica venatoria nell’assoluto rispetto della legge”
(Acs) Perugia, 12 dicembre 2023 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha
discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata presentata dai
consiglieri regionali Manuela Puletti, Valerio Mancini e Marco Castellari
(Lega) sulla “individuazione all’interno delle zone speciali di
conservazione e delle Zone di protezione speciale, delle aree umide in cui
vige il divieto dell’uso di munizioni contenenti piombo (aree Ramsar), in
Umbria”.
Illustrando l’atto ispettivo in Aula, Puletti ha spiegato che è necessario
chiarire “quali azioni la Giunta intenda intraprendere per rimuovere le
incertezze interpretative rimaste a seguito dell’entrata in vigore del
regolamento europeo sul divieto di utilizzare munizioni con il piombo nelle
aree Ramsar. Il problema riguarda la definizione di ‘aree umide’ e
conseguentemente la perimetrazione delle zone in cui vige il divieto.
Problema che sembrava essere superato dalla circolare interministeriale, che
però è stata annullata dal Tar del Lazio. Con la legge 136/2023, su
iniziativa del Governo, sono state stabilite in maniera inequivocabile le
zone dove si applica il divieto di piombo, consentendo il corretto
svolgimento dell’attività venatoria nelle aree Ramsar. Tuttavia resta
incertezza riguardo le eventuali zone umide presenti nelle ZSC e ZPS. In
Umbria ce ne sono, rispettivamente, 7 e 96. Aree dove potrebbero crearsi
problemi interpretativi in presenza di zone umide. Portando a contenziosi e
multe o comunque impedendo il libero e sereno esercizio dell’attività
venatoria. Vista la consistenza delle ZSC e ZPS in Umbria è fondamentale
intervenire, con tempestività ed efficacia, e in stretto accordo con i
rappresentanti delle associazioni venatorie regionali, per scongiurare
interventi limitativi e sanzioni pecuniarie a danno dei cacciatori. Per
questo chiediamo come e con quali tempistiche l’assessore intenda
intervenire, suggerendo una ricognizione che porti all’inserimento nel
catasto regionale delle zone umide in Umbria in cui vige il divieto di
utilizzare munizioni con il piombo”.
L’assessore Roberto Morroni ha risposto che: “l’assessorato ha avviato
una ricognizione cartografica delle zone umide presenti all’interno della
Rete Natura 2000 e delle aree naturali protette, parchi ed oasi. Fermo
restando l’impossibilità di effettuare un censimento esaustivo rispondente
ai criteri riportati nel Regolamento UE 2021/57, della Commissione Europea,
ai sensi del quale tra le zone umide sono da considerare anche quelle a
carattere temporaneo. Da un confronto con le Regioni limitrofe sono emerse le
stesse difficoltà rappresentate, tanto che non risultano formalmente
approvati catasti o elenchi regionali delle aree umide. Il tentativo
congiunto dei Ministeri dell’agricoltura e delle foreste e quello
dell’ambiente di fare chiarezza sull’applicazione del regolamento UE non
ha sortito gli effetti attesi a causa della bocciatura del Tar del Lazio. La
modifica alla legge 157/92 che qualifica le zone umide non lascia spazio alle
Regioni di dettagliare ulteriormente la materia. L’argomento è attualmente
attenzionato dal Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale che, nella
prossima seduta del 19 dicembre dovrebbe portare all’ordine del giorno
anche il tema in questione. Nella riunione di preparazione all’incontro,
attualmente prevista per il 14 dicembre, l’assessorato rimarcherà la
necessità di individuare una soluzione percorribile che consenta ai
cacciatori di esercitare la pratica venatoria nell’assoluto rispetto della
legge”.
Puletti, nella replica, ha sottolineato positivamente l’aver appreso che
“ci sono azioni in corso rispetto alla questione posta” e ha ringraziato
l’Assessore per “le rassicurazioni date al mondo venatorio. Spero
tuttavia una accelerazione rispetto alla definizione della situazione che,
seppure non dipenda dalla Regione, auspico che l’assessorato si adoperi per
arrivare quanto prima ad una soluzione”. AS
link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/76324
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