(AGENPARL) - Roma, 7 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – gio 07 dicembre 2023 Trieste, 7 dic – “L’Amministrazione regionale, in modo
coordinato con le altre Regioni e grazie ai fondi del Governo
nazionale, lotta contro le distorsioni del mercato: lavoro
irregolare e sommerso, caporalato e tutte le forme di
sfruttamento. Per fronteggiare tutto questo ? fondamentale
costruire reti trasversali e integrate di legalit? e di
sicurezza. Con le norme cerchiamo di evitare il presentarsi di
queste situazioni, mentre con le reti di sicurezza tracciamo le
vie d’uscita per chi viene toccato da questi fenomeni”.
Lo ha sostenuto l’assessore al Lavoro Alessia Rosolen che questa
mattina a Trieste ha partecipato al convegno “Il caporalato – Il
rischio delle connessioni con le criminalit? organizzate e
l’immigrazione clandestina”, organizzato dall’Osservatorio
regionale antimafia.
“La Direzione Lavoro della Regione sta operando costantemente in
questa direzione in partnership con le forze dell’ordine,
l’Inail, l’Inps e l’Ispettorato nel pieno rispetto dei compiti
previsi dalla legge e dall’autonomia assegnata al Friuli Venezia
Giulia. Un’attivit? – ha spiegato Rosolen – che riguarda in
particolare le quote lavorative soprattutto in agricoltura e che
ci ha consentito di far emergere e di contrastare con
determinazione situazioni di forte irregolarit?”.
Nel corso del suo intervento Rosolen si ? soffermata sul metodo
di assegnazione delle quote. “Purtroppo ? un dato di fatto che
questo metodo non rappresenti un aiuto concreto al superamento
dei fenomeni di illegalit? – ha sottolineato l’assessore -.
Questo sistema, anche se portato avanti nel rispetto delle
regole, d? risposte apparenti a quelle che sono le reali
necessit? del territorio. In sostanza, preferendo mano d’opera a
basso costo, importiamo numeri e non competenze. Una situazione
sulla quale la politica e le istituzioni sono chiamate a
riflettere con grande attenzione”.
“Si tratta di una realt? complessa che non ? generata da un’unica
causa cos? come non esiste una soluzione o una norma che da sole
possano superare queste criticit?. Dobbiamo invece mettere in
campo in modo trasversale – ha affermato l’esponente della Giunta
Fedriga – una pluralit? di azioni che deve essere accompagnata da
una diffusa assunzione di responsabilit? da parte di numerosi
soggetti”.
“La mafia non si elimina da sola. Oggi ? ancora pi? articolata,
velenosa e pericolosa ed ? dotata di nuovi strumenti ma si
combatte certamente con le norme, con le attivit? di controllo
sul territorio e con uno sforzo comune da parte dell’intera
nostra societ?. L’obiettivo fondamentale – ha concluso Rosolen –
resta per? quello di garantire le vie d’uscita da queste
situazioni”.
ARC/RT/gg
071410 DIC 23
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