(AGENPARL) - Roma, 17 Novembre 2023 - (AGENPARL) – ven 17 novembre 2023 Pesaro, 17 novembre 2023
COMUNICATO STAMPA
/Il presidente: norma non partecipata, svilito il ruolo degli enti locali/
LEGGE URBANISTICA REGIONALE, PAOLINI DOPO IL CAL: «TRE PROVINCE CONTRARIE»
PESARO – «Tre Province hanno votato contro, molti Comuni non erano
presenti. Il parere favorevole del Cal (Consiglio delle autonomie
locali) è subordinato all’accoglimento delle decine e decine di
osservazioni presentate dall’Upi e dall’Anci per le Province e i
Comuni. Ma non si capisce come queste richieste potranno essere
accolte, visto che il consiglio regionale è convocato per martedì 21
novembre». Lo dice il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e
dell’Upi Marche GIUSEPPE PAOLINI, dopo l’incontro odierno del Cal
chiamato a esprimere il parere sulla legge urbanistica regionale. «Le
Province di Pesaro e Urbino, Ancona e Ascoli Piceno si sono espresse
in modo negativo e questo è di certo un dato di cui tenere conto.
Durante le consultazioni con la terza commissione sono state
presentate tantissime osservazioni che per gli enti locali sono
dirimenti. Il Cal esprime parere favorevole subordinato
all’accoglimento di queste integrazioni e modifiche. Ma quale legge –
si chiede Paolini – andrà ora in consiglio regionale? L’assessore
Aguzzi ha fatto molte promesse. Ma modificherà il testo accogliendo le
osservazioni delle Province e dei Comuni, ovvero gli enti che alla
fine dovranno utilizzare la norma?». Non solo: «Questa legge –
prosegue il presidente – ha il problema che non è stata partecipata.
La proposta è stata approvata lo scorso 22 agosto. E ora approda
definitivamente all’assemblea legislativa dopo neanche tre mesi. Non è
una buona pratica amministrativa: non confondiamo la velocità con la
qualità. In questo caso sembra che la fretta sia solo finalizzata al
voler mettere una bandierina a tutti i costi». Aggiunge Paolini:
«All’interno della norma ci sono regole che complicano la vita dei
cittadini, dei Comuni e delle Province. Si assiste a uno svilimento
delle autonomie locali, aumentando il centralismo regionale e
nazionale. Oggi i piani regolatori vengono approvati dai Comuni con il
parere di conformità delle Province. Ora i pareri obbligatori
diventano quelli della Regione e del ministero. In questo modo si
stabilisce una gerarchia che dovrebbe essere evitata. Per non parlare
del Piano Casa, assolutamente inapplicabile così come è scritto nella
norma che andrà in consiglio».
Francesco Nonni
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