(AGENPARL) - Roma, 16 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – lun 16 ottobre 2023 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
TRE NUOVI IMPIANTI DI BIOMETANO AGRICOLO PER GRANAROLO E CGBI
Bologna, 16 ottobre 2023 – Sorgeranno in Lombardia – nelle province di Mantova, Brescia e
Cremona –, i primi 3 nuovi impianti di biometano agricolo nati dalla partnership tra la
filiera Granlatte Granarolo e la Confederazione dei bieticoltori-CGBI, alimentati
esclusivamente con matrici di origine animale e vegetale (effluenti zootecnici e colture di secondo
raccolto).
Un investimento complessivo per i 3 impianti di 35 milioni di euro per una capacità
produttiva annua di 6,5 milioni di metri cubi di biometano frutto della digestione
anaerobica: sono questi gli asset strategici che concorrono allo sviluppo di un sistema produttivo
più sostenibile, riducendo l’emissione in atmosfera di 18 mila tonnellate di CO 2 l’anno e
restituendo al terreno sostanza organica tramite l’utilizzo agronomico del digestato, prodotto
naturale dall’alto valore fertilizzante in grado di sostituire il concime chimico.
Prende così avvio il primo step del progetto “Biometano di filiera”, promosso dal Gruppo
Granlatte Granarolo, la più grande filiera italiana del latte, e dalla Confederazione dei bieticoltoriCGBI, che ha consolidato la propria presenza nel comparto agro-energetico con la realizzazione
di 23 impianti di biogas. L’obiettivo di “Biometano di filiera” è costruire in tutto 10 nuovi
impianti di biometano da nord a sud, in varie regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli e
Puglia), per produrre energia pulita insieme ai fertilizzanti organici e integrare il reddito degli
allevatori aderenti al progetto. I 10 impianti consortili produrranno a regime 30 milioni di metri
cubi di metano cioè l’equivalente di ciò che serve in termini di energia termica agli stabilimenti
italiani del Gruppo Granarolo, più 500.000 t annue di fertilizzante naturale, evitando l’emissione
in atmosfera di 60.000 t di CO2 eq .
Ogni impianto della capacità produttiva pari a 250 metri cubi/ora (oltre 2,1 milioni di metri cubi
di biometano prodotti all’anno), viene realizzato da una società agricola consortile costituita dai
soggetti promotori.
Nel Mantovano, “Granmetano Mantova” riunisce 7 allevamenti di bovine da latte che
conferiscono le deiezioni dei propri allevamenti (liquame e letame bovino) per poi ritirare
successivamente la spettante quota di digestato -, e le cooperative del gruppo bieticolo, ANB
Coop ed Eurocover, che oltre a investire risorse disponendo anche le anticipazioni finanziarie
necessarie, si occupano del management e delle coltivazioni (colture di secondo raccolto in
particolare sorgo e triticale), fino al completamento della razione di alimentazione dell’impianto.
La Granmetano Mantova raccoglierà annualmente circa 70 mila tonnellate di deiezioni bovine, 3
mila tonnellate di pollina e 9 mila tonnellate di insilato di sorgo e triticale, mentre un quantitativo
complessivo annuo pari a 80 mila tonnellate di digestato, in parte solida o liquida, verrà suddiviso
tra gli allevatori conferenti.
Nel Bresciano, l’impianto farà capo alla società agricola consortile “Granmetano Brescia”,
rappresentata da 15 allevamenti di bovine da latte, tutti soci Granlatte. Il 90% del biometano
prodotto è ottenuto da reflui zootecnici, la restante parte da insilati di sorgo e triticale provenienti
da ANB Coop e Eurocover, cooperative aderenti a CGBI. Inoltre, il digestato che viene distribuito
ai soci conferenti o destinato alla commercializzazione, è già trattato nel rispetto dei limiti di
azoto al campo previsti dalla normativa vigente.
L’impianto che sorgerà nel Cremonese farà riferimento alla società agricola consortile
“Granmetano Cremona”, quale espressione di 9 allevamenti di bovine da latte. Il 70% del
biometano prodotto è ottenuto da deiezioni.
Il progetto “Biometano di filiera” garantisce alle aziende agricole coinvolte prezzi superiori a
quelli medi del mercato per gli insilati, agli allevamenti una maggiore valorizzazione dei reflui e
la fornitura del digestato. La nuova società Bio.Methane.Hub assisterà le aziende conferenti nel
percorso di transizione energetica, offrendo assistenza tecnico-agronomica e coordinando la
logistica.
«Con la filiera agro-energetica CGBI-Gruppo Granlatte Granarolo, disegniamo sistemi agricoli
che ruotano attorno al nuovo impianto di biometano», sostiene il presidente CGBI Gabriele
Lanfredi, «punto di forza è l’aggregazione tra allevatori e agricoltori per la valorizzazione delle
produzioni agricole e agroalimentari di qualità, con ricadute positive sul territorio e sull’indotto
e una spinta decisiva allo sviluppo delle energie rinnovabili».
«Progetti di agroecologia come quello che stiamo portando avanti valorizzano il ruolo della
cooperativa Granlatte in chiave di sostenibilità ed economia circolare», dichiara Simona Caselli,
Presidente della Cooperativa Granlatte. «Abbiamo di fronte una grande sfida, ridurre l’impatto
ambientale delle nostre produzioni, sfruttando nuove tecnologie fino a poco tempo fa non
disponibili e un nuovo modello di partnership che consente di ridurre l’impatto delle produzioni,
produrre energie pulite e ricavare nutrimento per la nostra terra. La sinergia con CGBI valorizza
ulteriormente il modello».
CGBI – Confederazione generale bieticoltori italiani
CGBI nasce dall’unione delle associazioni bieticole ANB (Associazione nazionale bieticoltori) e CNB (Consorzio nazionale
bieticoltori), oggi rappresenta 5.200 aziende agricole e zootecniche. La Confederazione dei bieticoltori ha consolidato
la propria presenza nel comparto agro-energetico italiano con la realizzazione di 23 impianti biogas.
Il giro d’affari annuo delle società che fanno capo a CGBI – Anb Holding, Anb Coop, Eurocover, Coprozuccheri, Apros,
Coop Aib, Terrae Spa, Bio.Methane.Hub –, è di circa 80 milioni di euro nei diversi rami d’attività: barbabietole da
zucchero, proteoleaginose, erba medica, biogas, biometano, biomasse e fotovoltaico agricolo. Obiettivo della nuova
società Bio.Methane.Hub (www.biomethanehub.it), è fornire assistenza specialistica ai nuovi imprenditori del
biogas/biometano, aziende agricole e zootecniche ma anche imprese del cibo.
www.cgbi.it
Ufficio Stampa CGBI
Barbara Bertuzzi
Gruppo Granarolo
Il Gruppo Granarolo rappresenta il primo gruppo agroalimentare a capitale italiano e uno dei più importanti operatori
dell’industria alimentare in Italia. Conta 14 siti produttivi dislocati sul territorio nazionale, 2 siti produttivi in Francia, 3
in Brasile, 1 in Nuova Zelanda, 1 nel Regno Unito, 1 in Germania e 1 negli Stati Uniti.
Il Gruppo Granarolo rappresenta la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori
associati in forma cooperativa. Riunisce infatti oltre 600 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della
materia prima alla stalla con 70 mezzi, 720 automezzi per la distribuzione, che movimentano 850 mila tonnellate/anno
e servono quotidianamente circa 50 mila punti vendita presso i quali 20 milioni di famiglie italiane acquistano prodotti
Granarolo.
www.gruppogranarolo.it
Comunicazione, Relazioni Esterne e CSR Granarolo S.p.A.
Myriam Finocchiaro
Tommaso Simili
Media Relations
True Relazioni Pubbliche
Carlo Prato
Eleonora Errico – Isabella Rhode
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