(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2023 - (AGENPARL) – mar 06 giugno 2023 *Autonomia differenziata, l’audizione del presidente Emiliano in
Commissione Affari Costituzionali del Senato*
Questo pomeriggio, il presidente della Regione Puglia *Michele Emiliano* è
intervenuto in audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato
nell’ambito dell’esame dei disegni di legge in materia di autonomia
differenziata delle Regioni a statuto ordinario (d.d.l. nn. 615, di
iniziativa governativa, e nn. 62 e 273).
In apertura, il presidente Emiliano ha ricordato che “la rincorsa del
Mezzogiorno a colmare il divario con il nord è attualmente in corso. La
Puglia sta percorrendo questa strada faticosamente, ma con successo: è una
strada iniziata anni fa, ma che adesso ci vede ai primi posti in quasi
tutti i settori e soprattutto con i numeri a posto, dalla sanità alla
capacità di spesa dei fondi europei e dell’FSC.”
“L’autonomia differenziata – ha proseguito Emiliano – ci preoccupa perché
non ci consente di prevedere con chiarezza gli impatti della riforma: è
questo il problema politico che il legislatore dovrebbe porsi. E al
legislatore io chiedo di non varare una riforma di questa portata se i suoi
impatti sulla capacità di governo del paese non sono chiari”.
“Un altro aspetto da valutare è che il DDL che deve dare esecuzione
all’articolo 116 della Costituzione, deve essere costituzionale. L’articolo
116 non consente al Parlamento di fare quello che vuole con legge
ordinaria; bisogna rispettare tutto il resto della Costituzione, nella
forma e nella sostanza”.
“Se, come sostiene il ministro Calderoli, la riforma serve a dare
un’occasione di progresso alle regioni meno progredite d’Italia, il parere
di queste regioni va tenuto quantomeno in considerazione. Noi non abbiamo
nulla contro l’aumento dei poteri regionali; siamo convinti, anzi, che un
modello di governo di prossimità possa funzionare meglio di un modello
accentrato, e proprio su questo stiamo anche discutendo con il ministro
Fitto che invece, nel quadro della coesione, sta facendo esattamente il
contrario, pur essendo nello stesso governo di Calderoli. Il presidente del
Consiglio sicuramente farà una sintesi. Questo modello, però, deve
realizzare innanzitutto un meccanismo di maggiore eguaglianza, altrimenti
diventa rischioso per la tenuta del paese. Dobbiamo avere la certezza che
le regioni meno progredite possano trarne profitto. In questo senso,
crediamo che la definizione e l’effettivo finanziamento dei Livelli
Essenziali delle Prestazioni (LEP) sia un elemento di grande importanza
politica e costituzionale. In questi giorni, autorevoli costituzionalisti
hanno ribadito che nell’ipotesi in cui i LEP non realizzassero un’effettiva
parità di condizioni, tutto il sistema di autonomia differenziata non
reggerebbe”.
“E quindi, nel disegno di legge che parte dal 116, che è un ‘giudizio
abbreviato’ rispetto alla normale procedura costituzionale, occorre anche
inserire degli elementi che consentano a tutte le regioni di richiedere
l’autonomia differenziata, anche a quelle che hanno degli svantaggi, con
dei meccanismi di perequazione già in partenza, già da quando ne fanno
richiesta.”
“È in corso una riforma costituzionale del sistema di governo. Il
presidente del Consiglio considera l’elezione diretta del premier e
l’autonomia differenziata due facce di una riforma che qualificherebbe dal
punto di vista politico questo governo. Quindi, alla Costituzione bisogna
mettere mano perché l’equilibrio sia realizzato. Ma voi siete proprio
sicuri di dover scegliere il giudizio abbreviato anziché il dibattimento
pieno? Siete sicuri di voler fare in questo modo una riforma costituzionale
di questa portata, che mette mano al meccanismo fondamentale del
funzionamento della Repubblica?”
“Un altro aspetto che voglio evidenziare – prosegue Emiliano – è che questa
riforma non può tracimare in una repubblica federale. Infatti, i poteri di
cui le regioni rischiano di disporre a richiesta sono enormi. Se da un lato
l’autonomia delle regioni è straordinaria perché ha assicurato il progresso
generale del paese, dall’altro lato questo regionalismo non può estendere
le sue competenze fino a trasformare l’Italia in uno Stato federale. La
primazia dello Stato deve essere assicurata nella forma e nella sostanza,
ma con questa riforma voi state realizzando uno Stato federale anche più
rigido di quelli esistenti in Europa”.
Rispondendo al senatore Roberto Cataldi del Movimento 5 Stelle, che
chiedeva di indicare i possibili impatti della riforma sul territorio
pugliese, il presidente Emiliano ha risposto che “la Regione Puglia
rischierebbe di perdere capacità di attrazione nei confronti di grandi
realtà produttive nazionali e internazionali che vogliono insediarsi in
quest’area. La riforma potrebbe produrre una competizione normativa tra
regioni, generando un differenziale competitivo anomalo, paragonabile in
tutto e per tutto a una concorrenza sleale”.
Alla domanda del senatore Francesco Boccia del Partito Democratico, che
invitava Emiliano a illustrare le implicazioni del passaggio dai Livelli
Essenziali di Assistenza ai Livelli Essenziali delle Prestazioni per la
Puglia, il presidente Emiliano ha risposto che “a parità di abitanti, ad
esempio, tra Puglia ed Emilia Romagna e con le stesse esigenze sanitarie,
noi abbiamo la metà degli ospedali, 27 mila dipendenti in meno, un terzo
delle RSA e 400 milioni in meno dal fondo sanitario nazionale, ma dobbiamo
garantire gli stessi LEA. È come giocare una partita in sette contro
undici. Se i LEP fossero fatti per bene, alla Puglia potrebbero arrivare
grandi risorse. Il problema è che queste risorse sarebbero tolte ad altri.
Per questo, un meccanismo di riequilibrio delle diseguaglianze sarebbe
fondamentale: non possiamo rassegnarci all’idea di una competizione di
tutti contro tutti. E lo dico da presidente di una Regione che sino a pochi
anni fa era tra le ultime d’Italia per performance socio-economiche, e che
adesso, per usare una metafora ciclistica, si trova nel gruppo di testa e
se avesse più risorse potrebbe fare ancora di più.”
Link video audizione integrale Emiliano:
*http://rpu.gl/r3iji <http://rpu.gl/r3iji>*
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