(AGENPARL) - Roma, 8 Settembre 2023 - (AGENPARL) – ven 08 settembre 2023 Violenza sulle donne, tre avvisi per supportare i Centri antiviolenza. Albano: «Fermiamo questa mattanza»
Tre avvisi destinati ai centri e alle strutture che sostengono le donne vittime di violenza sono stati pubblicati dall’assessorato regionale alla Famiglia e alle politiche sociali. I contributi previsti dai bandi mirano a supportare i Centri antiviolenza per le spese di gestione, riconoscendo il ruolo svolto nella protezione delle donne che hanno subito violenza di genere e dei loro figli minori o con disabilità.
«Come ho detto fin dal giorno del mio insediamento farò tutto quanto è nelle possibilità del mio assessorato – dice l’assessore alla Famiglia e alle politiche sociali, Nuccia Albano – . Abbiamo appena pubblicato tre avvisi per supportare i Centri antiviolenza e le case rifugio nella gestione e per sostenere le donne vittime di violenza attraverso piani personalizzati. Dobbiamo fermare questa mattanza – continua – . Lo dobbiamo a Marisa, barbaramente uccisa ieri, alla sua piccola bimba, alla sua famiglia e a tutte quelle donne vittime di femminicidio. L’indignazione non basta, se a questa non seguono fatti concreti. Marisa si è battuta per dire no alla violenza sulle donne e dobbiamo farlo tutti, sempre, aiutando anche chi, vittima, per paura non riesce a denunciare. Ripeto, noi ci siamo e ci saremo, sempre».
Nel dettaglio, un bando riguarda la concessione di contributi ai Centri antiviolenza e alle strutture di accoglienza a indirizzo segreto per la realizzazione di piani personalizzati rivolti a donne vittime di violenza e per iniziative da realizzare negli istituti scolastici sui temi della violenza di genere e della parità dei diritti e delle opportunità; un secondo avviso concede finanziamenti per la gestione dei Centri Antiviolenza già esistenti sul territorio regionale; il terzo si rivolge alla gestione delle strutture di accoglienza a indirizzo segreto e alle strutture di ospitalità in emergenza esistenti, autorizzate/iscritte all’albo regionale.
«Accanto al sostegno che può dare l’Istituzione occorre analizzare l’aspetto delle pene – continua l’assessore Albano -. Non possiamo ritrovarci un uomo che ha maltrattato la propria compagna agli arresti domiciliari e dopo pochi mesi libero. Le pene devono essere certe e soprattutto i processi celeri. Tra denuncia e condanna non può essere perso tempo perché in quell’arco temporale il violento può tranquillamente continuare a perpetrare i comportamenti nei confronti della vittima. Deve vigere l’obbligo di allontanamento dell’indagato fuori dalla regione e l’applicazione, sempre, del braccialetto elettronico».
dm/cv
————————–
Ufficio Stampa e Documentazione
Regione Siciliana
Trending
- AZZARDO, QUARTINI (M5S): “NUMERI DRAMMATICI, GOVERNO FA CASSA SU PELLE DI CHI SOFFRE
- [Comunicato da Città Metropolitana di Genova] SCUOLA, CITTÀ METROPOLITANA INCONTRA GLI STUDENTI: «ASCOLTO E DIALOGO PER AFFRONTARE INSIEME LE CRITICITÀ»
- Forte di Bard: Aperte le adesioni a Meteolab e Climalab 2026
- «Guerra profonda», il booktour di Arturo di Corinto fa tappa a Viterbo e Roma
- Bando per l’assegnazione di contributi a sostegno delle locazioni 2026, pubblicata la graduatoria definitiva
- Contributi allo sport, il Dipartimento risponde ad Agenparl: accesso parziale e stop ai dati su revoche e recuperi
- Copasir, audizione Zappia, Presidente Ispi – Mercoledì alle 14.45
- Agenzia nr. 1783 – Sanità, Scianaro (FdI): “I sistemi informatici continuano a creare disservizi e disagi. Ora basta, servono soluzioni
- Cassano All’Ionio, il Consiglio comunale torna a riunirsi il 20 ottobre: all’ordine del giorno bilancio, revisori dei conti, ambiente e servizi
- ERICSSON, PIRONDINI-APPENDINO (M5S): A ASSEMBLEA LAVORATORI: LICENZIAMENTI INACCETTABILI
