(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2023 - (AGENPARL) – gio 03 agosto 2023 *Comunicato stampa Legacoop Romagna *
*LEGACOOP E ORDINE DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI: «PER EVITARE NUOVE
CATASTROFI CLIMATICHE RIPARTIAMO DA QUESTI PUNTI CON REGIONE E COMUNI»*
(Ravenna, 3 agosto 2023) — Per difendersi dal dissesto idrogeologico e
fare in modo che i disastri causati dalle alluvioni di maggio non si
ripetano più, occorre partire da una nuova politica di valorizzazione
economica e aiuto pubblico al settore forestale e all’agricoltura, in
montagna come in campagna. È ad alta quota e nei campi, infatti, che inizia
l’opera di prevenzione per tutelare la pianura e le città, combattendo lo
spopolamento delle aree collinari e favorendo gli interventi di
manutenzione da parte di chi opera sul territorio. In tale modo si potrà
conciliare cura idrogeologica, sicurezza delle persone e sviluppo di una
concreta economia verde.
Questi i punti chiave dell’incontro svolto nei giorni scorsi tra* Legacoop
Romagna* e *Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della
provincia di Ravenna*. Sul tavolo il futuro del territorio nel
post-alluvione e proposte comuni di lavoro, da sottoporre alla Regione e
agli enti territoriali, per aprire un percorso condiviso affinché eventi
come quelli di maggio non possano più verificarsi. Occorrono risorse
adeguate e una revisione delle normative che, oltre ad essere coerenti e
coordinate tra di loro, dovranno consentire l’attività di chi si occupa di
manutenzione del territorio e là vi opera quotidianamente, regolandola
adeguatamente.
Nell’elenco delle cose immediate a cui pensare ci sono la semplificazione
delle procedure per il ripristino della viabilità secondaria nei terreni
marginali (comprese le piste forestali) e il ripristino delle strutture
idraulico agrarie e forestali nei terreni di collina e di montagna. Un
altro ambito di intervento è l’assetto dei corsi d’acqua nei tratti di
pianura, con una puntuale programmazione degli interventi di manutenzione,
a partire dalla gestione della vegetazione. Occorre poi rivedere il
sistema generale di scolo, a partire dalle aste fluviali (che in realtà
sono torrenti) e della rete dei canali di bonifica, sulla base dei dati
climatici aggiornati, per garantire una maggiore tenuta nei casi di eventi
eccezionali come quelli verificatisi nel maggio scorso. Urgente è
l’aggiornamento dei piani della Protezione Civile, perché laddove la
capacità di tenuta del sistema scolante non è all’altezza dell’evento
eccezionale, occorre avere già pronto il piano di intervento per lo scolo
delle acque in eccesso. Per intervenire e prevenire il dissesto occorre
comunque basarsi su competenze professionali specifiche e mezzi adeguati,
anche nei territori di montagna, con il coinvolgimento dei Consorzi di
Bonifica e la collaborazione di professionisti specificamente preparati su
questi temi.
L’auspicio di Legacoop Romagna e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei
Dottori Forestali, è che le linee di azione delineate diventino un
obiettivo prioritario e condiviso dagli Ordini e dai Collegi Professionali,
dalle Associazioni di categoria e dalle Istituzioni dell’intera Romagna,
che devono fare scelte politiche e di bilancio precise e destinare risorse
allo scopo.
Per Legacoop erano presenti il presidente *Paolo Lucchi*, il responsabile
Agroalimentare *Stefano Patrizi* e il coordinatore territoriale di
Ravenna *Mirco
Bagnari*. Per l’Ordine erano presenti il presidente *Giovanni Gualtieri*,
il consigliere *Antonio Rossi* e il consigliere nazionale *Daniele Gambetti*
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