(AGENPARL) - Roma, 1 Settembre 2021 - (AGENPARL) – Roma, 01 set 2021 – Oggi il Presidente di Fratelli d’Italia e del partito dei Conservatori europei (ECR) Giorgia Meloni è stata ospite a Bled, in Slovenia, del “Bled Strategic Forum”, organizzato dal governo sloveno che detiene la presidenza di turno del Consiglio Ue. Un appuntamento internazionale di altissimo livello a cui hanno partecipato vertici Ue, tra i quali il presidente del Parlamento David Sassoli e del Consiglio Louis Michel e numerosi primi ministri europei.
Meloni è intervenuta al panel “Futuro dell’Europa: diversità e consenso”, nel quale si è confrontata con esponenti di diverse famiglie politiche, ribadendo la linea dei Conservatori europei: “Noi sosteniamo una riforma dell’Unione in senso confederale, un’Europa che faccia meno cose e le faccia meglio, che rispetti le specificità nazionali e il principio di sussidiarietà, concentrando la sua azione nei campi in cui davvero può rappresentare un valore aggiunto, lasciando agli Stati nazionali il resto delle competenze. La vicenda afghana ci dimostra ancora una volta che l’Europa non ha una politica estera e di difesa comuni ma in compenso ci riempie di burocrazia”.
A margine del convegno Meloni, accompagnata dal Co-Presidente del gruppo ECR Raffaele Fitto e dal Capodelegazione al Parlamento europeo e responsabile Esteri Carlo Fidanza, ha incontrato il primo ministro sloveno Janez Jansa e quello polacco Mateusz Morawiecki, con i quali si è confrontata sui principali temi di attualità a partire dai profughi afghani: “La Slovenia subisce come noi i flussi della rotta balcanica, la Polonia è già oggi sotto enorme pressione per il ricatto migratorio della Bielorussia. Non possiamo permetterci di gestire questa vicenda dando il messaggio delle “porte aperte a tutti”. Da giorni la nostra proposta è di aiutare i paesi confinanti con l’Afghanistan ad organizzare lì l’accoglienza di chi fugge dai talebani. La sinistra invece parla di indefiniti corridoi umanitari accusandoci di voler alzare muri. Ora, dopo il vertice europeo di ieri, la nostra proposta è diventata la posizione di tutti i governi dell’Ue, con buona pace della sinistra italiana”.
L’occasione è stata utile anche per fare il punto sulla situazione dello schieramento conservatore in Europa: “ECR è la casa di chi si riconosce nei valori di identità nazionale, tutela della famiglia, difesa dei confini, economia sociale di mercato. Siamo impegnati nel rafforzarla e aprirla a tutti coloro che si riconoscono in questi valori e vogliono costruire un’alternativa forte alla sinistra”.
Trending
- Russia, pronto un nuovo trattamento con ultrasuoni per i tumori benigni: niente bisturi e tessuti sani preservati
- Cina, oltre 323 milioni di over 60: l’invecchiamento accelera e spinge la crescita della silver economy
- FIFA, Infantino ritira il piano di cedere i diritti commerciali della Coppa del Mondo agli investitori
- Rama: entro il 2028 le Forze Armate albanesi avranno mezzi di difesa “Made in Albania”
- ‘Iran avverte gli Stati Uniti: “Pronti a colpire le infrastrutture energetiche americane e israeliane” in risposta a un eventuale attacco
- Stati Uniti e Israele preparano un attacco su larga scala contro i bersagli energetici in Iran
- Incendio a Porto Marghera: riunione coordinata dalla Prefettura, confermate le misure precauzionali per la popolazione
- Torna PhEST dal 7 agosto al 1° novembre 2026
- L’ONU potrebbe essere guidato da una donna per la prima volta in 80 anni
- Dall’oro nero al “brown gold”: quando la crisi del cacao diventa un caso di Stato in Ghana