(AGENPARL) - Roma, 8 Settembre 2022 - (AGENPARL) – gio 08 settembre 2022 Catania, 8 settembre 2022
COMUNICATO STAMPA DEL 8 SETTEMBRE 2022
Acciaierie di Sicilia, a pochi giorni dalla ripresa delle attività già pronta ad un nuovo stop della produzione. Ugl Metalmeccanici: “Costi insostenibili e mercato fermo. Se continua così a Catania rischiamo il deserto”
Ancora uno stop forzato per Acciaierie di Sicilia. Dopo soli pochi giorni dalla ripresa delle attività, a seguito del fermo imposto ad agosto, l’azienda leader nel settore siderurgico si trova nuovamente a fare i conti con il pesante rincaro dei costi per l’energia e con un mercato che si sta muovendo a rilento. Da qui la nuova amara comunicazione da parte dei vertici aziendali ai lavoratori, con l’annuncio della sospensione dei lavori per tutta la prossima settimana. “La situazione è ormai oltre il dramma – dichiara fortemente preoccupato il segretario provinciale della Ugl Metalmeccanici, Angelo Mazzeo. Continuano ad arrivare in ditta bollette esorbitanti che, sommate all’ormai ben nota problematica dei vari svantaggi connessi all’insularità oltre ad una frenata delle commesse (dovuta principalmente alla concorrenza fortissima di altre realtà industriali), stanno rendendo quasi impossibile il mantenimento in vita anche di un’impresa così grande. Ci troviamo di fronte ad uno scenario in cui l’imprenditore vorrebbe continuare a lavorare e creare sviluppo, ma deve fare i conti con un incremento di spese di oltre il 200% e con aiuti disposti dallo Stato che non servono neanche a garantire un minimo di sollievo – fa notare Mazzeo. In più ogni giorno che passa assistiamo ad una ridda di proclami e parole, che non servono a nulla se non a creare ancor più confusione mentre la disperazione di lavoratori e imprenditori inizia a diventare palpabile. Catania non può permettersi di perdere Acciaierie di Sicilia e non solo, ma al contrario dalla nostra città deve alzarsi un potente grido di allarme perché qua si rischia davvero il deserto e la povertà assoluta se le cose continuano in questo modo. A tutti i partecipanti alle elezioni regionali e nazionali ed agli esponenti politici ancora in carica e non ricandidati, chiediamo di intervenire in modo concreto e corale nei confronti del Governo Draghi. Se molla la prima azienda, l’effetto domino può essere devastante e soltanto un determinante intervento tempestivo del Governo può salvare occupazione ed economia nel settore metalmeccanico. Come organizzazione sindacale, rimanendo sempre vigili, siamo pronti a far sentire la nostra voce per difendere il diritto al lavoro, contro ogni forma di becera speculazione – conclude il segretario provinciale di Ugl Metalmeccanici.”
Trending
- Covid. FdI a Conte: non tiri in ballo Meloni per distrarre attenzione. Evidenti sue responsabilità nella gestione pandemia
- Covid. Ciancitto (FdI): Zambito non ha capito intervento Buonguerrieri
- Gruppo Sogin: approvato il Bilancio 2025. Utile a 2,6 milioni di euro, EBITDA a 26,7 milioni. Avanzamento del decommissioning al 47,7%
- Camera dei deputati: Terminata audizione Conte in commissione Covid. 14 settembre seguito audizione
- Isole minori, Schifani al viaggio inaugurale del traghetto della Regione tra Porto Empedocle e Lampedusa: «Trasformiamo gli impegni in risultati concreti»
- Covid. Buonguerrieri (FdI): Conte fuorviante, presenta come scoop documento già noto
- Ponte, Bonelli: “Altro che via libera: il parere è pieno di osservazioni. Il Mit pubblichi subito gli atti
- Agenzia nr. 1793 – Servizi di vigilanza della Regione Puglia, La Ghezza (M5S): “Rispettati gli impegni assunti dall’assessore Leo dopo la presentazione della nostra mozione
- NEWS RELEASE: Africa CDC and WHO call for urgent, community-led action to contain Ebola in the DRC
- COVID, AURIEMMA (M5S): “LA VERITÀ AFFONDA LA PROPAGANDA
