(AGENPARL) - Roma, 27 Novembre 2020 - REGGIO CALABRIA “Nonostante il caos dell’esecutivo regionale che suscita dubbi sull’attendibilità di alcuni dati Covid comunicati a Roma dalla Regione, il Governo passa la Calabria in zona arancione e nomina il nuovo Commissario alla sanità nella persona del prefetto Guido Longo. Le dichiarazioni di Spirlì, che addebitava al Governo il mantenimento della zona rossa, vengono smentite in pieno e si rivelano prive di ogni aderenza alla realtà”. È quanto afferma il Capogruppo Pd in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua, che così prosegue: “Il Governo viene incontro alle attività economiche calabresi. Ci si aspetta ora che la maggioranza di centro destra cessi di portare in Consiglio regionale montagne di provvedimenti dei quali nessuno ha a che fare con l’emergenza pandemica”. “Si recuperino – conclude – la serietà e l’unità istituzionale: lavoriamo tutti insieme per l’emergenza sanitaria. Noi ci siamo”. (News&Com)
Trending
- Ucraina: Mosca disponibile a nuovi colloqui, Kiev chiede garanzie
- Protezione civile, Nisini (Lega): Esercito fondamentale per il Paese, deve essere supportato
- Agenzia nr. 1842 – Taranto-Grottaglie, Vietri (FdI): “Accesso agli atti sui 70 milioni destinati allo spazioporto: occorre chiarezza su progetto, risorse e benefici per il territorio
- FIORE (FN): SI CHIUDE LA STORIA DELLA CLAUSOLA ANTIFASCISTA. L’ITALIA OGGI È PIÙ LIBERA
- Conoscere, Prevenire, Vivere”: alla Mem la terza edizione dell’incontro medici-pazienti sul Lupus Eritemico Sistemico – Comunicato stampa
- Premio Omero: online la mostra digitale dedicata alle opere finaliste della seconda edizione
- Agenzia nr. 1841 – Affitti brevi, Caroli (FdI): “Grazie a nostro emendamento i trulli fuori dalla nuova legge
- Divieto di sosta in via Goduti per lavori di manutenzione di una cabina
- Pubblicata la graduatoria dei nuclei familiari beneficiari della misura “Carta Dedicata a Te
- Comunicato Stampa 1851/2026 Aggressione a due agenti della Polizia penitenziaria a Vicenza. Stefani: “Solidarietà e gratitudine a chi lavora nelle carceri