(AGENPARL) - Roma, 21 Ottobre 2026 - Centinaia di Comuni hanno per anni impedito la legittima attività politica di FN imponendo, per poter effettuare qualsiasi manifestazione o banchetto, la dichiarazione di antifascismo. Oggi la Procura di Bergamo, riprendendo una decisione del Procuratore di Parma e del TAR Lombardia, definisce la "dichiarazione di antifascismo" illegittima e rileva come, sotto il profilo oggettivo, sia configurabile il reato di cui all'art. 610 c.p., ossia la violenza privata.
In risposta al ricorso dell'avvocato Pablo De Luca per un banchetto impedito a Dalmine, la Procura ha chiarito definitivamente che a una formazione politica non può essere proibita alcuna attività, né si possono imporre dichiarazioni "antifasciste".
Forza Nuova nel tempo non ha né chinato la testa né accettato compromessi o imposizioni: con i suoi legali e la sua determinazione ha sconfitto definitivamente il residuo bellico della clausola antifascista, bollata oggi come illegittima e quindi illegale.
