(AGENPARL) - Roma, 19 Luglio 2022 - (AGENPARL) – mar 19 luglio 2022 Nuovo Codice della crisi d’Impresa e dell’insolvenza: le novità
Finalmente entra in vigore il nuovo codice della Crisi d’Impresa e dell’insolvenza, anche se con quasi due anni di ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto”.
E’ quanto dichiara l’avvocato Vincenzo Maruccio dello studio legale LBM di Roma, specializzato in diritto societario.
“Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, la cui data è stata stabilita di recente con il D.Lgs n. 83/2022 del 17 giugno 2022 recante sancisce l’abrogazione dell’istituto dell’allerta e della composizione assistita della crisi inizialmente previsto e fornisce un nuovo sistema di rilevamento tempestivo dello stato di crisi aziendale dando la possibilità di intervenire mediante il nuovo istituto di composizione negoziata della crisi introdotta dal [D.L. 24 agosto 2021, n. 118](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/08/24/21G00129/SG).
Il nuovo sistema si focalizza sull’importanza e sulla fondamentale funzione che avranno – all’interno delle dinamiche di stabilità e crescita societaria – lo sviluppo di un adeguato business plan e una accurata predisposizione del budget”.
Tra le novità, segnala l’avvocato Vincenzo Maruccio, anche un limite posto in capo ai creditori nei cui confronti operano misure protettive a tutela dell’impresa in difficoltà, i quali non potranno opporsi all’adempimento dei contratti né potranno autonomamente operare la loro risoluzione”.
Potranno utilizzare lo strumento della composizione negoziata le imprese che si trovano in condizioni di criticità patrimoniale o finanziaria rivolgendosi direttamente alla Camera di Commercio competente per territorio e chiedere che venga nominato un esperto dotato del necessario carattere di indipendenza che aiuti lo nell’intento di risanare la propria impresa con un propulsivo nelle trattative dell’imprenditore con i creditori, con l’obiettivo di eliminare lo squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che in breve tempo porterebbe con molta probabilità alla crisi e all’insolvenza decretando la fine dell’attività d’impresa.
“La norma responsabilizza l’imprenditore con strumenti di controllo e compiere le azioni necessarie per garantire la continuità d’impresa ed il miglior percorso di risanamento possibile” conclude l’avvocato Vincenzo Maruccio.
Uff. stampa
Gianluca Martone

