(AGENPARL) - Roma, 5 Ottobre 2026 - "Le farneticanti e incredibili parole di Giuseppe Graviano tentano ancora una volta di riportare Silvio Berlusconi al centro di ricostruzioni gravissime che, a distanza di decenni, continuano a essere riproposte in assenza di qualsivoglia riscontro in grado di trasformarle in fatti accertati. Non è accettabile che le dichiarazioni di un boss condannato per stragi e omicidi diventino l'occasione per rinverdire, ancora una volta, infamanti teoremi accusatori nei confronti di una persona che oggi non può più replicare né difendere il proprio nome".
"Silvio Berlusconi ha subito per oltre trent'anni indagini e processi, vittima di una macchina del fango senza precedenti. Eppure ancora oggi, a oltre tre anni dalla sua scomparsa, si tenta di trasformare affermazioni totalmente prive di riscontri in un nuovo processo mediatico celebrato fuori dalle aule di giustizia. Il garantismo è un principio fondamentale che vale per tutti e che deve valere, a maggior ragione, per chi non c'è più e non ha la possibilità di difendersi. La memoria, la dignità e l'onorabilità di Silvio Berlusconi meritano profondo rispetto. Difendere con forza la sua memoria e la sua dignità significa difendere lo Stato di diritto composto da principi di civiltà giuridica che devono valere per ciascuno di noi".