(AGENPARL) - Roma, 2 Ottobre 2026 - ROMA, 1 OTTOBRE 2026. "I nuovi Lea sono il pilastro di un sistema sanitario che si rinnova per essere sempre più calibrato sul fabbisogno delle persone, delle comunità e dei territori. Un modello che parte dalla prevenzione, che amplia l'offerta delle prestazioni sanitarie, aggiornandole alle conoscenze scientifiche e alle nuove possibilità di cura". Così Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari sociali della Camera, commenta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. "È un risultato che valorizza la sanità pubblica e dà concretezza all'impegno del Governo e del ministro Orazio Schillaci. Il progresso scientifico deve tradursi in risposte disponibili per ogni cittadino: il luogo in cui si vive e le condizioni economiche non possono determinare le possibilità di prevenire una malattia, ricevere una diagnosi o accedere alla terapia più appropriata. Dopo lo sblocco del decreto tariffe nel 2024, che ha consentito la piena attuazione dei Lea del 2017, questo aggiornamento imprime un nuovo passo. Gli interventi riguardano circa 800 voci tra servizi, prestazioni e terapie, attraverso integrazioni, sostituzioni e revisioni. Significa ridurre la distanza tra ciò che la medicina può offrire e ciò che il Servizio sanitario garantisce alle persone. L'estensione dello screening neonatale per la Sma a tutto il territorio nazionale e l'ampliamento ad altre otto patologie metaboliche e rare rafforzano la possibilità di intervenire tempestivamente, fin dai primi giorni di vita. L'aggiornamento delle esenzioni per le malattie croniche, invalidanti e rare offre risposte a bisogni che incidono ogni giorno sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie. In oncologia — prosegue Cappellacci — le prestazioni per caratterizzare meglio il carcinoma mammario e i percorsi di screening genetico e sorveglianza per le varianti Brca1 e Brca2 consentono di rafforzare l'appropriatezza delle cure e la diagnosi precoce nelle donne a rischio. Anche la revisione della radioterapia e della specialistica ambulatoriale contribuisce a migliorare i percorsi assistenziali. Aggiornare le prestazioni e superare quelle obsolete significa impiegare meglio le risorse e rendere il sistema più capace di affrontare i nuovi bisogni di salute. La sfida — conclude Cappellacci — è assicurare un'attuazione omogenea dei nuovi Lea, perché ogni progresso diventi un beneficio concreto per le persone, in ogni territorio".
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