(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - IL GOVERNO PASSI DALLE PAROLE AI FATTI"
Roma, 23 settembre – "Il calendario dei saldi è ormai anacronistico e non
risponde più alle esigenze del commercio. Continuiamo a far partire i saldi
invernali quando arriva l'inverno e quelli estivi quando arriva l'estate,
in un mercato profondamente cambiato anche per effetto dei cambiamenti
climatici. Ma c'è anche un problema di concorrenza: i negozi di vicinato e
i piccoli commercianti devono rispettare regole e date precise, mentre le
grandi piattaforme online possono anticipare sconti e promozioni, creando
condizioni di mercato profondamente diverse".
Lo ha detto il deputato bresciano di Azione Fabrizio Benzoni, intervenendo
in Commissione Attività Produttive sul tema della disciplina dei saldi e
della tutela del commercio tradizionale.
"È la seconda interrogazione che facciamo in questi quattro anni su questo
tema – ha aggiunto Benzoni – e nel frattempo sono passate quattro stagioni
di saldi. Abbiamo sentito decine di comunicati del centrodestra sulla
desertificazione dei centri storici e sulle difficoltà del commercio
tradizionale. Bene l'attenzione, bene il tavolo di confronto, ma credo sia
arrivato il momento di agire".
"Riconosco al Governo di essere consapevole del problema e del fatto che
regolamentare questo settore significhi anche salvaguardare il commercio
tradizionale. Ma essere consapevoli non basta più: oggi serve una proposta
concreta", ha sottolineato.
Benzoni ha indicato anche il prossimo decreto Concorrenza come possibile
occasione per intervenire sulla materia. "Sappiamo che la normativa prevede
un ruolo delle Regioni nella definizione delle date di inizio e fine dei
saldi, ma sappiamo anche che questa disciplina si inserisce in un quadro
nazionale. Per questo chiediamo al Governo di assumersi la responsabilità
di intervenire".
"Di fronte abbiamo decine di commercianti che mettono anima, corpo, tempo e
risorse personali nelle proprie attività e che devono rispettare una
disciplina precisa. Dall'altra parte abbiamo grandi operatori dell'online
che hanno già iniziato a fare sconti e saldi, cosa che è facilmente
verificabile, senza essere sottoposti agli stessi vincoli. È una questione
di concorrenza e di parità di condizioni: non possiamo chiedere ai piccoli
commercianti di rispettare regole che altri operatori del mercato possono
aggirare o anticipare".
"Per questo – ha concluso Benzoni – non posso ritenermi soddisfatto della
risposta ricevuta oggi. Mi auguro che le prossime risposte del Governo
siano più pratiche e concrete e che si intervenga finalmente per aggiornare
la disciplina dei saldi e garantire condizioni di concorrenza più
equilibrate per il commercio tradizionale".
