(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - CIRCOLARE
Dichiarazione dell'on. Daniela Ruffino (Azione):
Giorgia Meloni si rifiuta di cogliere la differenza di metodo fra
l'iniziativa legislativa del suo governo per mettere un limite alla
presenza di studenti stranieri in classe e le circolari sulla stessa
questione firmate da Sergio Mattarella, all'epoca in cui era ministro
dell'Istruzione. Una legge è una fonte primaria di diritto, prevede limiti
e sanzioni in caso di violazione, a differenza della circolare la cui
natura amministrativa la assimila a un'esortazione o a una vigilanza per
evitare problemi. Dal 1990 a oggi è passata un'era geologica, e la
questione dell'integrazione scolastica ha assunto dimensioni ben diverse
per molte ragioni. Prima fra tutte, la riduzione costante del numero degli
insegnanti e delle aule. Perché a ben vedere la possibilità di rispettare
la quota massima del 30% di studenti stranieri dipenderà esclusivamente
dalla disponibilità di insegnanti e di classi, fermo restando il dovere di
garantire il diritto allo studio garantito dall'art. 34 della Costituzione.
