(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - La guerra in Iran e i crescenti pericoli legati al transito nello Stretto di Hormuz stanno spingendo Stati Uniti e potenze regionali a ripensare radicalmente il commercio globale e la sicurezza energetica. In questo scenario, il progetto del Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC) torna fortemente al centro dell’agenda internazionale.
A dare nuovo slancio all’iniziativa è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che durante un intervento a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York ha ribadito il forte sostegno della sua amministrazione al corridoio.
Perché la guerra in Iran cambia le regole del gioco
Tradizionalmente, circa un quinto delle forniture globali di petrolio e gas passa attraverso lo stretto canale di Hormuz. Tuttavia, il conflitto in corso e gli attacchi alle navi commerciali hanno dimostrato la vulnerabilità di questo punto di strozzatura marittima (chokepoint).
- Minacce alla sicurezza: Gli attacchi iraniani alle rotte commerciali hanno evidenziato l’urgente necessità di spostare le infrastrutture energetiche del Medio Oriente lontano dai checkpoint controllati o minacciati da Teheran.
- La risposta di Washington: Trump ha sottolineato che Stati Uniti e alleati stanno lavorando per rimuovere le mine a Hormuz e promuovere rotte alternative, inclusi oleodotti e infrastrutture terrestri.
- La sicurezza energetica: Eventi recenti – come il temporaneo stop e il successivo riavvio del gasdotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita verso il Mar Rosso – dimostrano il bisogno di alternative per evitare il blocco totale delle esportazioni.
Cos’è l’IMEC: origini e obiettivi del corridoio
Presentato originariamente nel settembre 2023 in occasione del vertice del G20 a Nuova Delhi, l’IMEC è un’iniziativa ambiziosa promossa da:
- India e Stati Uniti
- Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita
- Francia, Germania, Italia e Unione Europea
Come funzionerà la rotta
Il progetto prevede una struttura integrata per velocizzare e rendere più sicuro il trasporto di merci ed energia tra i tre continenti:
- Corridoio orientale: collega l’India al Golfo via mare.
- Corridoio settentrionale: utilizza una rete combinata di ferrovie e collegamenti marittimi attraverso i Paesi del Golfo e la Giordania per raggiungere il Mediterraneo e i mercati europei.
- Infrastrutture avanzate: oltre al trasporto merci, il piano include cavi elettrici, reti digitali e condutture per l’idrogeno pulito.
Il ruolo chiave degli Emirati Arabi Uniti
Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) si confermano un perno fondamentale in questa architettura commerciale. Nello schema del corridoio, le merci provenienti dall’India via mare sbarcheranno nei porti del Golfo per essere immesse in una rete ferroviaria integrata diretta verso l’Arabia Saudita e oltre. Questo posiziona gli EAU come il principale gateway logistico tra l’Asia meridionale e la rete IMEC occidentale.
Tra ambizione e realtà: le sfide future
Nonostante il forte sostegno politico di Donald Trump e l’urgenza dettata dalla crisi bellica, l’IMEC deve ancora fare i conti con ostacoli concreti:
- Grandi investimenti infrastrutturali: Il progetto richiede la costruzione e il coordinamento di imponenti linee ferroviarie, porti e centri logistici transfrontalieri.
- Instabilità geopolitica: Le tensioni di lunga data e i conflitti in Medio Oriente continuano a complicare la tabella di marcia dei lavori.
Tuttavia, la guerra in corso ha trasformato l’IMEC: nato inizialmente come una via commerciale più efficiente, oggi viene percepito da governi e mercati come una questione cruciale di sicurezza economica ed energetica per il futuro.
