(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - "Dal 1° ottobre le auto diesel Euro 5 non potranno più circolare nelle aree urbane di Milano, Brescia, Bergamo e Monza, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30. Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna hanno però scelto un'altra strada, utilizzando la possibilità prevista dalla legge di introdurre misure compensative alternative al blocco. In Lombardia, invece, il divieto al momento resta. Non credo sia accettabile. Per questo chiedo al presidente Fontana e alla Giunta regionale di intervenire prima del 1° ottobre. La Lombardia non può essere l'unica Regione del Bacino padano a far pagare ai cittadini il prezzo di una scelta così rigida. Difendere l'ambiente è doveroso. Ma la transizione ecologica non può essere affrontata con l'ideologia green europea e con divieti che non tengono conto della vita reale delle persone. Parliamo di automobili ancora funzionanti, molte delle quali immatricolate poco più di dieci anni fa. Non tutti possono permettersi di sostituirle. Penso a chi usa l'auto per andare al lavoro, accompagnare i figli, assistere un familiare o raggiungere luoghi non serviti adeguatamente dai mezzi pubblici. A Brescia questo problema riguarderà moltissime persone. C'è poi un aspetto che non può essere ignorato. Si colpiscono indistintamente tutte le auto diesel Euro 5, mentre continuano a circolare vetture a benzina molto più vecchie che, per alcuni inquinanti e per le emissioni di CO₂, possono avere un impatto superiore. Non è sufficiente guardare soltanto al tipo di alimentazione: servono valutazioni fondate sulle emissioni effettive dei veicoli. Anche MoVe-In può essere utile, ma non può rappresentare l'unica soluzione. Un cittadino non dovrebbe essere costretto a installare una scatola nera e a sottostare a un limite di chilometri per continuare a utilizzare un'auto regolarmente acquistata e omologata. La legge consente alla Regione di adottare misure alternative capaci di garantire gli stessi risultati ambientali. Le altre Regioni lo stanno facendo. Lo faccia anche la Lombardia. La nostra Regione deve stare dalla parte dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. La tutela dell'ambiente deve andare di pari passo con il buon senso e con la sostenibilità economica e sociale".
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