(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2026 - internazionale vale fino a un certo punto"
"Il ministro Tajani, invece di dare lezioni di politica estera e di
sicurezza alle opposizioni, dovrebbe interrogarsi sul ruolo che questo
Governo ha scelto per l'Italia: quello di succursale della linea Trump. È
lui che si è presentato più volte con il cappello in mano nei consessi
internazionali di fronte all'amministrazione americana, senza mai una
parola critica sulle scelte unilaterali della Casa Bianca, dai dazi alle
politiche sul clima.
Nessuno mette in discussione la necessità di garantire sicurezza interna e
mezzi adeguati alle forze dell'ordine e alla Protezione civile. Il punto
politico, che Tajani finge di non capire, è un altro: questo Governo ha
scelto di destinare miliardi al riarmo, anche attraverso lo strumento Safe,
mentre sanità pubblica, scuola e salari reali restano al palo. Chiedere che
le priorità di spesa pubblica vengano discusse e decise in Parlamento, e
non dettate da logiche atlantiste imposte dall'esterno, non è ignoranza: è
il primo dovere di chi fa politica con onestà".
L'autonomia strategica europea si costruisce investendo in una difesa
comune europea, non inseguendo Washington con atteggiamento remissivo e
bollando come 'ciucci' chi pone domande legittime sulla spesa pubblica e
sulle priorità del Paese. Chi difende davvero la sovranità e la dignità
dell'Italia non è chi si genuflette a Trump e poi impartisce lezioni di
autonomia agli altri".
E se proprio vogliamo parlare di insufficienze, prima di dare 4 in politica
a noi, il ministro Tajani dovrebbe ripassare lui il diritto internazionale:
è lo stesso che, interrogato sul blocco della Flotilla, ha sentenziato che
il diritto internazionale 'conta fino a un certo punto', come fosse un
abbonamento a scadenza. Il diritto internazionale non è un menù à la carte
da cui pescare solo ciò che fa comodo a Netanyahu o alla Casa Bianca: vale
sempre, o non vale più per nessuno. Su questo, altro che insufficienza:
bocciato".
