(AGENPARL) - Roma, 3 Settembre 2026 - "E' inviolabile il diritto delle donne a scegliere come vivere e nessuno,
nemmeno la famiglia d'origine, può permettersi alcuna forzatura o tantomeno
minacce di morte per costringere a un matrimonio combinato. Non ci sono
tradizioni o altro che giustifichino questi comportamenti, sanzionati dalla
legge. Siamo felici che una giovane donna e sua sorella siano scampate a
questo rischio e ci auguriamo che le strutture preposte vigilino sulla
sicurezza e sul futuro di queste donne. Ringraziamo le forze dell'ordine
per il tempestivo intervento e per la riservatezza mantenuta a tutela delle
giovani. E vogliamo cogliere questa occasione per sottolineare come sia
importante si sappia che in casi come questi o simili ci si può rivolgere
con la massima fiducia alle autorità, che devono dare protezione". Lo
Tomasinsig, in relazione al caso, avvenuto a Trieste, di una giovane
bengalese che si sarebbe rivolta con la sorella per aiuto alla Polizia, in
quanto sarebbe stata minacciata di morte dalla propria famiglia per
obbligarla a un matrimonio combinato.
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