(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - compresi. Inazione della premier irresponsabile ed immorale."
"Nei primi sette mesi del 2026 la crisi climatica è costata all'Italia 22
miliardi di euro. È una tassa che nessuno ha mai votato: 375 euro per ogni
abitante, dal primo all'ultimo, compresi i neonati.
Fiumi in secca, agricoltura in ginocchio, desertificazione che avanza,
ondate di calore che in Europa hanno fatto 35mila vittime, biodiversità
devastata dagli incendi. Di fronte a tutto questo, la presidente del
Consiglio non ha speso una parola. Non un intervento, non una misura, non
un consiglio dei ministri dedicato — lo stesso strumento usato invece,
senza esitazione, per i decreti carburanti con cui il governo ha regalato
miliardi ai petrolieri.
La crisi climatica sta aumentando le diseguaglianze sociali e impoverendo
il ceto medio, mentre l'esecutivo continua a considerare prioritario
investire in armi e alimentare la logica della guerra, invece di combattere
Serve un'inversione di rotta immediata. E serve, a livello internazionale,
un tribunale per i crimini climatici, perché l'inazione dei governi di
fronte a un disastro di questa portata non può restare senza conseguenze.
immorale."
