(AGENPARL) - Roma, 12 Agosto 2026 - Gualtieri condivide?
Roma, 12 ago. – «Le dichiarazioni degli occupanti dello Spin Time sono il
riflesso di una mentalità da esproprio proletario e di una distanza lunare
dalla società civile e dalle sue regole. L'arroganza con cui si pretende di
trasformare un'occupazione abusiva in un diritto è inaccettabile: per
fortuna non viviamo in un paese comunista, dove la sottrazione arbitraria
della proprietà può diventare legge: ma se lo Spin Time è la nuova culla
del diritto, allora per settembre aspettiamo anche il nuovo codice penale
degli occupanti. Sentir parlare di "rientrare a casa loro" è già un nuovo
principio del diritto: come può essere "casa loro" un immobile che
appartiene a un privato? Anziché farneticare, sarebbe più opportuno, ad
esempio, che gli occupanti, la sinistra e tutta la compagnia di scrittori,
sul rinvenimento di 700 grammi di hashish all'interno dello stabile:
nessuna presa di distanza, nessuna spiegazione, nessuna parola di condanna.
A questo punto viene da domandarsi se il sindaco di Roma condivida questa
impostazione e questa idea di città, visto che finora ha scelto di ignorare
il problema. Se non è di troppo disturbo, Gualtieri dica chiaramente se
intende stare dalla parte delle regole e dei cittadini o continuare a
strizzare l'occhio a chi pretende di calpestarle".
