(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - [image: logo_camera_social.jpg]
*On. Riccardo De Corato*
*Gruppo Fratelli d'Italia*
*MILANO, DE CORATO (FDI): «GIUSTO RICORDARE I 15 MARTIRI DI PIAZZALE
LORETO, MA DALLE ISTITUZIONI MILANESI SILENZIO SULLE VITTIME DI VIALE
ABRUZZI. LA MEMORIA NON PUÒ ESSERE SELETTIVA».*
Milano, 10 agosto – «È giusto e doveroso che Milano ricordi oggi i 15
martiri di Piazzale Loreto, fucilati il 10 agosto 1944. Una delle pagine
più tragiche della storia della nostra città, che merita il rispetto e il
ricordo delle istituzioni e di tutti i milanesi. Proprio per questo, però,
appare ancora più incomprensibile la sostanziale assenza delle istituzioni
cittadine rispetto a quanto accadde appena due giorni prima, l'8 agosto
marginale o scollegata da ciò che Milano commemora oggi. Al contrario, i
esplosero due ordigni destinati a colpire un automezzo tedesco. Nessun
militare tedesco perse la vita, mentre a morire furono cittadini italiani,
civili innocenti. Tra le vittime ricordate nella commemorazione di
quest'anno vi è anche Primo, un ragazzo di appena dodici anni.
Quell'attentato, la cui attribuzione è stata nel tempo oggetto di diverse
ricostruzioni storiche, venne utilizzato dai nazisti come antecedente della
feroce rappresaglia consumata due giorni dopo: il 10 agosto quindici
detenuti politici furono prelevati dal carcere di San Vittore e condotti a
Piazzale Loreto, dove vennero fucilati. È quindi paradossale che Milano
ricordi, giustamente e con la partecipazione delle istituzioni, il tragico
epilogo del 10 agosto e continui invece a dedicare un'attenzione
istituzionale del tutto insufficiente alle vittime civili dell'episodio che
le vittime civili dell'8 agosto 1944. Milano ha disseminato la città,
giustamente, di lapidi, targhe e monumenti che consentono alle nuove
generazioni di conoscere ciò che è accaduto nelle nostre strade. Non si
comprende perché proprio queste vittime debbano continuare a non avere un
adeguato riconoscimento pubblico nel luogo in cui persero la vita.
o contrapporsi alla commemorazione dei 15 martiri di Piazzale Loreto. È
vero esattamente il contrario: significa ricostruire nella sua interezza
quella drammatica sequenza di avvenimenti dell'agosto 1944. Oggi rendiamo
quindi doverosamente omaggio ai 15 martiri di Piazzale Loreto. Ma chiediamo
al sindaco, alla Giunta e alle istituzioni milanesi perché la stessa
sensibilità non venga dimostrata nei confronti dei civili innocenti di
essere divise tra quelle che meritano una commemorazione istituzionale e
quelle destinate al silenzio. A oltre ottant'anni da quei fatti, Milano
deve essere abbastanza matura da ricordarle tutte».
ed ex vicesindaco di Milano.
