(AGENPARL) - Roma, 9 Agosto 2026 - Le 44ª Ghjurnate Internaziunale di Corti, tradizionale appuntamento del movimento nazionalista corso, si sono aperte con un forte richiamo alla cooperazione tra i popoli che rivendicano maggiore autodeterminazione. L’edizione 2026, organizzata dal movimento indipendentista Nazione, si è svolta in un momento cruciale del confronto tra la Corsica e lo Stato francese sul futuro assetto istituzionale dell’isola, ponendo al centro del dibattito il tema di una “resistenza comune” alle politiche considerate assimilazioniste.
Un confronto sul futuro dopo il processo di Beauvau
Durante la presentazione dell’evento, gli organizzatori hanno sostenuto che il progetto di riforma istituzionale nato dal cosiddetto processo di Beauvau non risponderebbe alle principali rivendicazioni del movimento nazionalista. Secondo Nazione, il testo in discussione avrebbe ormai perso il carattere di una vera autonomia e renderebbe necessario elaborare una nuova strategia politica per il movimento indipendentista.
Il grande dibattito conclusivo è stato dedicato proprio alle prospettive del nazionalismo corso dopo la conclusione dei negoziati con Parigi, affrontando temi come lo statuto di residente, la co-ufficialità della lingua corsa, il potere legislativo dell’isola, la tutela del territorio e il riconoscimento dei diritti del popolo corso.
Delegazioni internazionali e solidarietà tra i popoli
Come da tradizione, le Ghjurnate hanno ospitato numerose delegazioni straniere provenienti da territori caratterizzati da analoghe rivendicazioni politiche e identitarie.
Tra gli ospiti figuravano rappresentanti della Catalogna, guidati dall’ex presidente del Parlamento catalano Laura Borràs, oltre a delegazioni di Kanaky (Nuova Caledonia), Guyana francese, Martinica, Guadalupa, Comore-Mayotte, Sardegna, Sicilia e Cabilia. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare una rete internazionale di solidarietà tra popoli che rivendicano maggiore autonomia o indipendenza.
I 50 anni del FLNC al centro del dibattito
L’edizione 2026 coincide inoltre con il cinquantesimo anniversario della fondazione del Fronte di Liberazione Naziunale Corsu (FLNC).
Nel programma è stato inserito uno specifico incontro dedicato al ruolo storico dell’organizzazione clandestina e alla percezione internazionale della sua azione politica. Nazione ha ribadito la propria solidarietà politica nei confronti del FLNC, definendolo un protagonista della rivendicazione nazionale corsa, una posizione che continua ad alimentare il dibattito politico nell’isola.
Economia, sovranità e modello di sviluppo
Oltre alle questioni istituzionali, le Ghjurnate hanno affrontato temi economici e sociali considerati strategici per il futuro della Corsica.
Tra gli argomenti discussi figurano la dipendenza economica dell’isola, il sistema bancario, la tutela del patrimonio fondiario, la “corsizzazione” dell’occupazione, un nuovo modello sociale e strumenti fiscali ritenuti necessari per rafforzare la capacità decisionale delle istituzioni locali. Secondo gli organizzatori, questi elementi rappresentano condizioni essenziali per garantire la sopravvivenza del popolo corso e preservarne l’identità culturale.
Un appuntamento storico del nazionalismo corso
Le Ghjurnate Internaziunale di Corti, nate nel 1981, rappresentano da oltre quarant’anni il principale momento di confronto del movimento nazionalista corso con delegazioni provenienti da altre realtà autonomiste e indipendentiste europee e internazionali. Nel corso degli anni sono diventate uno spazio di dibattito politico, culturale e strategico sulle prospettive della Corsica e sulle relazioni con lo Stato francese.
L’edizione 2026 conferma la volontà del movimento Nazione di rilanciare il dibattito sull’autodeterminazione, sostenendo la necessità di una nuova fase politica che, secondo gli organizzatori, vada oltre il percorso negoziale attualmente in corso con Parigi e rilanci una piattaforma comune fondata sulla difesa dell’identità, dei diritti collettivi e della sovranità del popolo corso.