(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - "Un esempio per tutti i ragazzi". Con queste parole il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino ha accolto oggi a Palazzo Adorno una bellissima storia di impegno e resilienza, in cui la sindrome di Down non è stata un limite, ma una spinta in più per inseguire sogni e risultati.
Si tratta di Giulia Giannachi, 23 anni, di Aradeo, che ha appena conseguito, a Milano, la laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione, con la votazione di 101 su 110, con una tesi sull'apprendimento dei bambini da zero a sei anni attraverso i libri didattici sensoriali (gli stessi che l'hanno accompagnata fin da piccola nella riabilitazione motoria e sensoriale) e un tirocinio presso un asilo nido del suo paese.
La neo dottoressa, che ha alle spalle una famiglia unita che l'ha sostenuta e seguita con determinazione in tutto il percorso di studi, oggi era accompagnata dalla mamma Romina e dalla sorella Miriana. Presente il capo di gabinetto dell'Ente Roberto Merenda. Prima di raggiungere questo traguardo, Giulia si è diplomata (a pieni voti) al Liceo delle Scienze Umane di Galatina, seguendo una didattica individualizzata a scuola la mattina, ma recuperando a casa tutto il resto nel pomeriggio, con l'aiuto della mamma e di un'amica di famiglia, poiché il suo obiettivo era quello di stare al passo degli altri studenti.
Questo fa comprendere il carattere volitivo e tenace di Giulia, già proiettata ai prossimi obiettivi: la laurea specialistica e l'ingresso nel mondo del lavoro.
Spigliata, entusiasta, loquace, ha raccontato nei dettagli al presidente i suoi successi, le sue passioni, i suoi desideri e ha ricevuto in dono un volume e il prezioso gagliardetto della Provincia, emozionandosi a conclusione dell'incontro.
Il presidente Tarantino, che ha fortemente voluto dare questo segno di riconoscimento da parte dell'istituzione alla giovane salentina, dichiara: "La laurea di Giulia Giannachi è una bella notizia per tutto il Salento. Lo è per il risultato accademico che ha raggiunto, ma ancora di più per il percorso che racconta, fatto di anni di studio, impegno quotidiano, determinazione e fiducia nelle proprie capacità. Il cammino di Giulia dimostra che, quando una persona viene messa nelle condizioni di esprimere il proprio talento, non esistono limiti ma possibilità. La sua storia parla alle istituzioni, alla scuola e alla società. Ci ricorda che il compito di una comunità non è decidere fin dove qualcuno possa arrivare, ma creare le opportunità perché ciascuno possa provare ad arrivare dove desidera".
"A Giulia rivolgo le congratulazioni della Provincia di Lecce, insieme agli auguri per il futuro professionale che la attende. Il suo traguardo è il frutto del suo lavoro e dell'affetto di una famiglia che l'ha accompagnata con discrezione e costanza. È una conquista personale che diventa anche un messaggio collettivo: i sogni hanno bisogno di coraggio, ma anche di contesti che sappiano riconoscere il valore delle persone", conclude.
Lecce, 6 agosto 2026