(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - REGIONE DEL VENETO
– Giunta Regionale –
(AVN) Venezia, 6 agosto 2026
Maggiore prevenzione, interventi più tempestivi e una rete di servizi sempre più vicina alle persone. Con due provvedimenti approvati dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore ai Servizi sociali, Paola Roma, il Veneto compie un ulteriore passo avanti nel contrasto alle dipendenze patologiche, rafforzando gli strumenti di prevenzione, presa in carico e accompagnamento delle persone più fragili.
Le nuove unità mobili consentiranno di intercettare precocemente le situazioni di rischio, raggiungere le persone che ancora non si rivolgono ai servizi, favorire l'accesso ai percorsi di cura, ridurre i rischi legati alle dipendenze e garantire una maggiore continuità assistenziale attraverso un più stretto raccordo con la rete sociosanitaria del territorio.
"Lavorare sulle dipendenze – sottolinea l'assessore regionale ai Servizi sociali, Paola Roma – significa anzitutto investire sulla prevenzione, perché ogni situazione intercettata in tempo rappresenta una persona, una famiglia e una comunità che hanno maggiori possibilità di evitare conseguenze ben più gravi. Le dipendenze oggi assumono forme sempre più complesse: riguardano non solo le sostanze, ma anche l'alcol, il gioco d'azzardo e le nuove dipendenze comportamentali. Per questo le istituzioni devono essere capaci di evolvere, portando i servizi dove le persone vivono, frequentano, studiano e lavorano, senza aspettare che siano loro a chiedere aiuto quando il problema è ormai esploso. Le nuove unità mobili rappresentano proprio questa capacità di avvicinare il sistema sanitario e sociale ai cittadini, intercettando precocemente il disagio e costruendo percorsi di accompagnamento personalizzati".
"La prevenzione è il più grande investimento che possiamo fare – aggiunge -. In questo percorso il ruolo delle Aziende ULSS, dei Ser.D, del privato sociale accreditato, del volontariato, delle famiglie, della scuola e di tutto il territorio è fondamentale. Solo attraverso una collaborazione stabile possiamo costruire un sistema realmente capace di prendersi cura delle persone nella loro interezza. L'obiettivo non è soltanto curare la dipendenza, ma prevenirla, ridurne l'impatto e offrire a ogni persona la possibilità concreta di ricostruire il proprio percorso di vita".
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