(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - Si è commosso ricordando la sua città, Bologna, e il dolore dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980 Virginio Merola, deputato del Partito Democratico ed ex sindaco di Bologna, intervenendo in Aula alla Camera durante la commemorazione dell'anniversario della strage.
"Quella di Bologna è stata la strage più grave della storia della Repubblica. La verità e la giustizia, grazie alla battaglia dell'Associazione dei familiari delle vittime e al sostegno delle istituzioni democratiche, si sono affermate: tre gradi di giudizio hanno confermato che fu un atto di terrorismo neofascista, reso possibile da complicità che arrivarono fino agli apparati dello Stato e alla loggia P2".
Merola ha ricordato il valore della partecipazione popolare che ogni anno accompagna il corteo fino alla stazione di Bologna e ha sottolineato il dovere di difendere la democrazia dagli attacchi autoritari: "Oggi viviamo in un tempo in cui la politica autoritaria ritorna non necessariamente attraverso violenze golpiste, ma anche attraverso lo svuotamento delle democrazie liberali e il mancato rispetto delle regole costituzionali".
Poi l'appello diretto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Le parole sono importanti e hanno sempre conseguenze. Ma anche i silenzi e le parole non dette hanno conseguenze. Non dire che la strage di Bologna è fascista significa non avere il coraggio della verità e una mancanza di intelligenza del cuore verso i familiari delle vittime".
"Dobbiamo essere uniti – ha concluso Merola – con il coraggio dell'unità per preservare i valori fondamentali della nostra Repubblica, combattere l'odio e la paura e difendere la libertà, la verità e la giustizia".
Roma, 5 agosto 2026