(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2026 - Duro scontro diplomatico tra Italia e Spagna in seguito all’afflusso di migranti nella città autonoma spagnola di Ceuta. Dopo che il ministro degli Esteri Antonio Tajani e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si sono espressi a favore della sospensione dell’accordo di Schengen per l’Italia, il governo di Madrid ha risposto convocando formalmente l’ambasciatore italiano.
La posizione di Meloni e Tajani su Schengen
La tensione è salita quando il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sostenuto l’intenzione di sospendere l’accordo di Schengen con la Spagna, definendo la crisi migratoria a Ceuta una potenziale minaccia per la sicurezza generale dell’Europa. Una linea di fermezza condivisa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha appoggiato la proposta di valutare il blocco della libera circolazione per far fronte all’emergenza ai confini.
La dura reazione della Spagna
Le dichiarazioni arrivate da Roma hanno provocato l’immediata reazione del ministro degli Esteri spagnolo, Jose Manuel Albares. Affidando il proprio disappunto a X, Albares ha definito l’uscita di Tajani «indegna del ministro degli Esteri di un partner e di un paese amico da cui ci aspettiamo la solidarietà europea». A seguito di queste posizioni, il capo della diplomazia spagnola ha confermato la convocazione dell’ambasciatore italiano a Madrid.
La situazione sul campo a Ceuta
Al centro del caso diplomatico c’è la forte pressione migratoria registrata nell’ultima settimana nella città autonoma di Ceuta. Secondo quanto riportato dai media spagnoli, più di 1.500 migranti hanno raggiunto il territorio dal Marocco nuotando, mentre altri hanno attraversato il confine a piedi. Altre stime indicano che potrebbero essere entrate fino a 20.000 persone, sebbene il numero esatto degli arrivi non sia stato ancora confermato ufficialmente. Per gestire la crisi e mantenere la sicurezza, la Spagna ha dovuto schierare i militari sul posto.
