(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - "Azione non si è opposta a questa legge elettorale per partito preso, ma si
è confrontata partendo da un presupposto diverso. Anziché fare di tutto per
vincere le elezioni e poi chiedersi come si governa il Paese, come
succederà con questa legge, crediamo in un altro sistema: il Parlamento
deve rappresentare le forze politiche che si propongono agli italiani, in
totale trasparenza, sulle idee che hanno; assumono un consenso e poi
costruiscono un programma da realizzare".
Lo ha dichiarato Matteo Richetti, capogruppo di Azione, intervenuto in aula
alla Camera sulla Legge Elettorale.
"Invece – ha proseguito Richetti – prevale un modello che costruisce
alleanze disomogenee. Il tutto con due schieramenti che fingono di non
avere un problema enorme per l'Italia e per l'Europa, ovvero un
filoputinismo diffuso. La questione su cui si inciampa, è quella di
riproporre nella politica italiana la serietà e la trasparenza degli
impegni assunti e poi realizzarli".
Secondo Richetti "ci si ostina a giocare in un sistema che consente di
prendere un voto in più e tutto ciò produrrà distorsioni clamorose. Per
quanto riguarda Azione, l'unico bipolarismo possibile è quello che la
storia ci proporrà nei prossimi mesi: quello di chi sta con l'Europa e chi
contro l'Europa. E noi, con l'Europa, ci vogliamo stare".