(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - modello*
"C'erano delle questioni che potevano essere affrontate con la legge
elettorale anche in maniera intelligente. Ma qual è la problematica più
grande oggi? Che ci sono due coalizioni che contengono tutto e il contrario
di tutto e sono trainate dagli eccessi; con un effetto sull'elettorato: se
vent'anni fa la politica era come uno stadio pieno di spettatori, le curve
che facevano il tifo per la propria squadra e le tribune dove c'erano tanti
che amavano il buon calcio; oggi questo stadio trova le curve ancora piene,
con i tifosi che applaudono anche quando la loro squadra fa autogol, e le
tribune vuote. Questa è la rappresentazione del panorama politico italiano,
certificato da un'affluenza alle europee che è rimasta sotto il 50 per
cento".
Così il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, intervenendo in aula alla
Camera in dichiarazione di voto sull'articolo 1 della riforma della legge
elettorale.
"Noi avremmo avuto bisogno di una nuova legge elettorale che partisse da un
altro presupposto. Che consentisse al Parlamento di strutturare una
proposta politica fatta dalle forze che credono nell'Europa e osteggiano il
populismo, rispetto alle forze che non credono nell'Europa e governano col
populismo. Perché i populisti hanno un primo grande difetto: non vogliono
riformisti di tutti gli schieramenti politici per avere il coraggio di
cambiare le cose, altrimenti queste coalizioni solo paralizzano", ha
concluso.
