(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - "Mancano medici, infermieri, oss. Per non parlare anche a livello infrastrutturale di quanto la Puglia sia ancora indietro rispetto alle altre regioni, ma soprattutto manca l'attrattività di tanti nostri ospedali in perenne rosso come capitale umano in reparti nevralgici come i Pronto soccorso. Ed in questo caso quello che succede in provincia di Brindisi, ed in particolare all'ospedale Perrino, è l'esatta fotografia di un sistema sanitario regionale incapace di rispondere a quelle alle esigenze del territorio.
A Brindisi si è anche persa l'occasione, con i fondi del PNRR, di dotare il territorio di una Casa di comunità, all'interno dell'ex Di Summa, per decongestionare gli accessi al pronto soccorso del Perrino. Quel reparto è al collasso. Poche settimane fa l'Ordine dei Medici ha denunciato che < l'organico ridotto a 4 medici su 23 previsti>. Il mio appello, quindi, al presidente Antonio Decaro e assessore Donato Pentassuglia: il 18 gennaio scorso è stato fatto un sopralluogo proprio nel pronto soccorso di quell'ospedale.
Oggi la situazione è peggiorata: tra primari ad interim, e medici che vanno via. In questi sei mesi, mentre l'emergenza cresceva giorno dopo giorno, sono state fatte valutazioni per evitare di giungere al disastro odierno? La Puglia finisce con il nuovo ospedale Monopoli-Fasano? I cittadini della provincia di Brindisi non meritano l'attenzione di questo governo regionale? Perché con i selfie non si risolvono i problemi dei pronto soccorso e dell'assenza di personale che pregiudica notevolmente l'erogazione dei servizi. E fa specie che queste mie valutazioni, un giorno si e l'altro pure vengono fatte emergere anche da sindacati del tutto lontani dal centrodestra: a dirlo è la CGIL. Valutazioni che racchiudono una gestione fallimentare del management aziendale e che si estende a tutti i settori tra internalizzazioni schizzofreniche solo per accontentare gli 'appetiti' elettorali di qualcuno, proroghe su proroghe di contratti su cui anche la Procura della Repubblica potrebbe far luce, ad iniziare da quello dell'assistenza domiciliare, alle liste d'attesa che crescono mentre diminuiscono i servizi. E mentre le nomine continuano ad essere fatte per accontentare qualcuno i tanti problemi in provincia di Brindisi restano irrisolti il disavanzo sanitario di 59 milioni di euro del 2025 è destinato a crescere anche quest'anno.
